Prevalenza di variazioni positive anche a livello provinciale, con 67 mercati su 108 in terreno positivo. Le principali variazioni a rialzo spettano a Trieste (7,2%), Vercelli (5,4%) e Bolzano (3,9%).
Sul versante opposto, Matera (-6,7%), davanti a Sondrio (-4,8%) e Lucca (-4,7%) sono le province con il maggior saldo negativo del secondo trimestre. A Milano quotazioni in crescita del 3,9%, la provincia di Roma segna un incremento dello 0,5%.
Bolzano (4.213 euro/m2) mantiene ben saldo il primato di provincia più cara davanti a Milano (3.074 euro/m2). A seguire troviamo, nell’ordine, Savona (3.129 euro/m2), Lucca (3.027 euro/m2) e Firenze (2.932 euro/m2).
Nella parte più bassa della classifica si collocano Biella (616 euro/m2), la provincia più economica d’Italia, davanti a Caltanissetta (673 euro/m2) e Isernia (712 euro/m2).

