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San Cataldo. La richiesta di un cittadino: “Si facciano avanti promotori di unitarietà di intenti e scopi”

Redazione 2

San Cataldo. La richiesta di un cittadino: “Si facciano avanti promotori di unitarietà di intenti e scopi”

Mar, 20/04/2021 - 09:30

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San Cataldo. La richiesta di un cittadino: “Si facciano avanti promotori di unitarietà di intenti e scopi”

Riceviamo e pubblichiamo le considerazioni di un cittadino di San Cataldo, Danilo D’Agliano

La pubblicazione dell’accorato appello del Presidente del Comitato di quartiere Sant’Anna Pizzo Carano, dove vivo, stimola senso di appartenenza e desiderio di assistere concretamente a una operosa rinascita di San Cataldo, scevra di interessi personali. È illuminante, in tal senso, il riferimento alla condotta ispiratrice dell’Azione di Giorgio La Pira, che citai apertamente in occasione della mia proposizione a sindaco nel 2014.

Colgo l’occasione sia del peso della “vocazione politica” – che Vincenzo Siracusa erge più che a requisito curriculare dei candidati sindaco, a peculiarità morale – sia delle numerose richieste di un mio coinvolgimento nelle prossime amministrative: ritengo opportuno e necessario confermare e motivare pubblicamente – come già avvenuto privatamente – che la competizione elettorale del prossimo ottobre non registrerà il mio impegno (diretto o indiretto), per quanto sia certo il mio interesse rispetto alle sorti della gestione del Comune di San Cataldo.

L’esperienza di 7 anni fa è stata certamente straordinaria, ma non replicabile, innanzitutto riguardo il presupposto fondamentale: registrare l’adesione ad un programma di Pubblica Amministrazione con obiettivi raggiungibili solo con una visione d’insieme.

In tal senso, ringrazio ancora chi – al tempo – ha ritenuto interessante, per il bene della nostra comunità, sostenere il progetto “Il Coraggio di Cambiare”, non realizzatosi conseguentemente ai democratici esiti delle elezioni, ma che spero abbia lasciato un segno (o quantomeno abbia “gettato un seme”) in termini di toni e modi. Non credo di aver mai esasperato i primi e ritengo di avere, anche per natura umana e professionale, utilizzato i secondi con sentimenti di amicizia e di rispetto.

Ciò premesso, non sussiste nessuna delle condizioni con cui mi sono proposto: la possibilità di aggregare (non realizzatasi del 2014 per legittima scelta di chi fu coinvolto, che preferì altre strade di proposizione), e la disponibilità di tempo e forze (faccio Politica con il mio impegno lavorativo quotidiano, e la mia famiglia è l’unica passione!).

Per quanto sopra, il mio n.1 voto andrà certamente a chi sarà capace di farsi promotore di una unitarietà di intenti e di scopi, circondandosi di professionalità che conducano i settori strategici e nevralgici della Amministrazione secondi i principi (non di destra o di sinistra o di centro, ma trasversali) di Legalità, Efficacia ed Efficienza (l’Economicità vien da sè), Giustizia. Un solo nobile scopo: risollevare San Cataldo dal baratro della sopravvivenza in cui versa, uniti per la Città in nome di linee di indirizzo gestionale che non possono appartenere – per quanto sopra ho detto – neanche a civiche imbastite “per invidia o per bramosia” o ad personam; Donne e Uomini anche di diversa estrazione che sappiano unirsi nell’intento della solidarietà umana e di ciò che diventa naturale conseguenza: l’operosità fattiva e fruttuosa.

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