Nello Stato di San Paolo, in Brasile, è stata scoperta una nuova variante del coronavirus SARS-CoV-2. Al momento – secondo quanto riportato da Fanpage – non ci sono molti dettagli su di essa, tuttavia il professor Dimas Covas, presidente dell’Istituto di Biomedicina “Buntatan” che l’ha identificata, durante una conferenza stampa ha dichiarato che è molto somigliante alla variante sudafricana (B.1.351 e 501Y.V2).
Ciò significa che molto probabilmente è portatrice della mutazione E484K sulla proteina S o Spike. Questa modifica genetica, secondo gli esperti, sarebbe associata a una ridotta sensibilità agli anticorpi, sia quelli innescati da una precedente infezione naturale da SARS-CoV-2 che quelli indotti dai vaccini. Non a caso è annoverata tra le principali “varianti di preoccupazione” assieme all’inglese B.1.1.7 e alla brasiliana P.1 (Variant of Concern 202101/02 e 20J / 501Y.V3)
Secondo il professor Covas potrebbe trattarsi di una variante completamente nuova, emersa spontaneamente, oppure di una evoluzione della variante brasiliana P.1, che circola in modo consistente soprattutto nello Stato dell’Amazzonia.

