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Rassegna Stampa. La proposta per Caltanissetta: “perchè non proponiamo l’acquisto case a 1 euro”?

Lino Lacagnina - La Sicilia

Rassegna Stampa. La proposta per Caltanissetta: “perchè non proponiamo l’acquisto case a 1 euro”?

Gio, 25/02/2021 - 18:07

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Rassegna Stampa. La proposta per Caltanissetta: “perchè non proponiamo l’acquisto case a 1 euro”?

Si allunga in Sicilia la lista del Comuni in cui viene offerta la possibilità di acquistare una casa in disuso o fatiscente al prezzo simbolico di 1 euro.

In provincia di Caltanissetta il progetto è stato già lanciato a Mussomeli, a Delia e a Campofranco, ma come si diceva prima l’elenco si va aggiornando di settimana in settimana. In provincia di Agrigento hanno già avviato le procedure i Comuni di Bivona, Cammarata e Sambuca, così come Gangi e Termini Imerese (in provincia di Palermo), Regalbuto e Troina (Enna), Salemi (Trapani), Saponara (Messina) e – da ultimo – Augusta (Siracusa). In tal modo i Comuni tentano di contrastare l’abbandono di immobili da parte di proprietari (o loro eredi) trasferiti altrove. In pratica, i proprietari di immobili privati in disuso o fatiscenti che partecipano all’ini – ziativa possono disfarsene vendendoli al prezzo simbolico di 1 euro. Gli acquirenti sarebbero obbligati a provvedere alla ristruttuazione delle case, seguendo i criteri definiti dai bandi comunale.

L’iniziativa sta ottenendo consensi entusiastici, come a Troina, dove pare siano già arrivate richieste da vari Paesi europei, dagli Stati uniti e dalla Russia da parte di persone che penserebbero di abbandonare le grandi città (e il ritmo frenetico che si vive in esse) per spostarsi, magari per certi periodi dell’anno, in piccoli centri dove la quotidianità è vissuta in modo più rilassato. Addirittura a Termini Imerese) la disponibilità di case da acquistare a 1 euro si sarebbe esaurita e l’Amministrazione locale starebbe per indire un nuovo bando per l’assegnazione di ulteriori immobili. L’unica condizione posta dai Comuni sarebbe quella di presentare subito il progetto per la esecuzuione dei lavori (tre mesi?) e di impegnarsi a realizzarli nell’arco di tempo indicato nel bando.

L’allettante proposta pare stia funzionando ed è per questo – anche nella considerazione che a Caltanissetta ci sono tantissimi immobili del centro storico da anni disabitati e quindi destinati ad un inesorabile decadimento – che Nello Ambra (già coordinatore della Consulta comunale “Ambiente e Territorio”) suggerisce che anche il Comune di Caltanissetta lanci la proposta.

«Nella nostra città – afferma – di case ricadenti nei quartieri del centro storico ce ne sono a iosa, disabitate da tempo e di proprietà di cittadini privati che desiderano disfarsene perché pericolanti o fatiscenti.

Se si portasse avanti questo progetto, come sarebbe auspicabile, per Caltanissetta si innescherebbe un circolo virtuoso che darebbe benefici in tanti settori. Intanto si comincerebbe ad attrarre gente e ciò ridurrebbe, nel tempo, il declino demografico che sta vedendo scendere i residenti nella nostra città al di sotto delle 60.000 unità. Con la conseguenza che la popolazione sta invecchiando e non è più interessata a dare le risposte sperate agli imprenditori edili che negli anni hanno invece dato vita ad ad una espansione urbanistica eccessiva, visto che il patrimonio edilizio può accogliere il doppio della popolazione».

«Inoltre – conclude Nello Ambra – si rivitalizzerebbe il centro storico. Il Comune, dal canto suo, potrebbe stabilire tempi “veloci” di ristrutturazione degli immobili, fittandolo a un anno dall’atto di acquisto. Tutto questo darebbe una provvidenziale boccata d’ossigeno alle maestranze locali, all’indotto dell’edilizia e all’intera economia nissena».