Salute

Sequestrati dalla Dia beni per 12 milioni di euro ad imprenditore vicino a clan mafiosi di Caltanissetta, Palermo e Trapani

Redazione 1

Sequestrati dalla Dia beni per 12 milioni di euro ad imprenditore vicino a clan mafiosi di Caltanissetta, Palermo e Trapani

Gio, 28/01/2021 - 10:26

Condividi su:

La Direzione investigativa Antimafia ha sequestrato beni per un valore complessivo di circa 12 milioni di euro a Paolo Farinella, imprenditore edile di 76 anni, nato a Gangi in provincia di Palermo e residente a Caltanissetta. L’uomo, secondo la Dia, è ritenuto interlocutore privilegiato di personaggi di spicco di Cosa nostra nei territori di Caltanissetta, Palermo e Trapani.

Il provvedimento eseguito, come è stato spiegato in un comunicato della Dia, ha preso le mosse da complesse attività d’indagine condotte nell’ambito della cosiddetta ‘operazione Flour’ del 2009, i cui risultati investigativi, insieme all’approfondimento di alcune segnalazioni di operazioni bancarie sospette, avevano consentito di quantificare i flussi finanziari evidenziando la sproporzione tra i beni a lui riconducibili e i redditi dichiarati, nonchè ad inquadrare la «caratura criminale» del soggetto.

In particolare, come si legge nel comunicato della Dia, dopo la morte del cugino Cataldo Farinella, costruttore “pienamente inserito in Cosa nostra ed implicato con il noto Angelo Siino nella cosiddetta mafia degli appalti, Paolo gli subentrava, di fatto, nella gestione delle imprese mantenendo sostanzialmente rapporti con esponenti di rilievo della organizzazione mafiosa nissena, palermitana e del trapanese”.

Tra gli innumerevoli beni confiscati ed acquisiti definitivamente al patrimonio dello Stato, secondo quanto riportato nel comunicato, vi è anche un terreno in contrada Mimiani a Caltanissetta di circa 300 ettari, con annessa azienda agraria, in passato utilizzato come riserva di caccia dai più noti esponenti di Cosa nostra siciliana tra i quali Bernardo Provenzano e Giovanni Brusca durante la loro latitanza.

Il decreto di confisca definitiva, emesso dalla Corte d’Appello di Caltanissetta-Seconda Sezione Penale, ha riguardato un patrimonio composto da 169 beni immobili a Caltanissetta e 18 a Gangi, per un valore di circa 12 milioni di euro.

banner italpress istituzionale banner italpress tv