Giorgia Meloni: “Crisi prende brutta piega, c’e’ rischio inciucione”

0

La crisi di governo “sta prendendo una piega che non mi piace neanche un po’. Andare a votare in Senato sul calendario significa consentire le prove tecniche di inciucione”. Cosi’ la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un’intervista al Messaggero in cui si mostra insoddisfatta dell’esito della riunione della capigruppo in Senato. Fratelli d’Italia sostiene “che si debba votare la mozione di sfiducia a Conte il prima possibile” dice Melonie fa notare che “la questione vera e’ sull’ordine dei lavori, di fronte a un presidente del Consiglio di fatto sfiduciato dalla sua maggioranza, non si andra’ a votare la mozione. No, si partira’ con le comunicazioni del presidente del Consiglio. Scherziamo?”. E poi spiega “un presidente da’ le comunicazioni quando il suo governo e’ pienamente operativo. Conte invece, come e’ noto a tutti, e’ un presidente sfiduciato. Bisognava semplicemente formalizzare la sfiducia votando la mozione”. In questo modo “gia’ vanno in scena le prove tecniche di trasmissione di inciucione, tra tutti quelli che non vogliono dare agli italiani la possibilita’ di scegliersi un governo con il voto. Un governo di salvezza renziana, che tradisce la volonta’ degli italiani”, continua Meloni che spera non vada in porto l’ipotesi di un governo con una differente maggioranza, ma si dice pronta alla mobilitazione “in Parlamento e nel Paese”. Sulla richiesta di un patto pre elezioni fatta da Tajani alla Lega, Melonipoi aggiunge: “siamo noi a dover chiedere un patto chiaro prima delle elezioni” e fa notare che Fdi “e’ l’unico partito sempre rimasto fedele alle cose che ha detto, che non si e’ alleato con il Pd o il M5S. La maggioranza che uscirebbe dalle urne sarebbe solida anche solo con FdI e Lega, faremo delle valutazioni in termini di coerenza dei vari soggetti in questione. Ho sempre detto che e’ Fi a dovere chiarire fino in fondo la sua posizione. Spero che lo faccia”.