Crisi governo, M5S: “Con voltafaccia Lega a rischio fondo salva opere”

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 “Il voltafaccia della Lega sul governo mette a forte rischio le modifiche al Fondo Salva Opere approvate all’ultimo Consiglio dei ministri, che avrebbero permesso un rapido pagamento delle aziende della Quadrilatero Umbria-Marche in crisi a causa della vertenza Astaldi, così come la soluzione per la temporanea difficoltà di pagamento di Cmc in Sicilia “. Lo dichiarano Adriano Varrica e Patrizia Terzoni, rispettivamente membro e vicepresidente della Commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera. “Il ritocco normativo – proseguono – che chiariva aspetti importanti per le aziende, come, ad esempio, l’accessibilità ai fondi per quelle imprese che non avevano il Durc regolare proprio a causa del mancato pagamento delle opere realizzate e l’estensione del fondo anche ai sub fornitori delle aziende affidatarie, era inserito nel decreto legge ‘Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali’, fortemente voluto da Luigi Di Maio e che il Consiglio dei ministri del 6 agosto aveva approvato ‘salvo intese'”.

“Ora quindi questa parte del decreto è a rischio – aggiungono – anche se fortunatamente l’impianto complessivo di questa norma, messa a punto dal MoVimento 5 Stelle nonostante le incomprensibili resistenze leghiste, permane. Il Regolamento attuativo del Fondo, approvato con il Decreto Crescita, è stato già pubblicato dal ministero delle Infrastrutture ed è al vaglio del Consiglio di Stato, che si esprimerà entro fine agosto”. E concludono: “le modifiche approvate all’ultimo consiglio dei ministri, con il leader della Lega assente perché ‘impegnato’ sulle spiagge per fare propaganda elettorale, servivano per chiarire alcuni aspetti e facilitare l’accesso ai fondi alle aziende. Il vicepremier e ministro Di Maio sta facendo di tutto per cercare comunque di arrivare alla pubblicazione del decreto, anche questo entro fine agosto”.

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