Caltanissetta, ‘piùCittà’: “Dalla regione ignorato il parco Palmintelli… ma chi rappresenta Caltanissetta?”

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Non dovremmo più stupirci. Eppure non riusciamo a non farlo, unendo allo stupore una crescente indignazione. Due settimane fa prendevamo atto che la politica locale e quella regionale non avevano intrapreso alcun dialogo utile per lo sviluppo del territorio: nessun Istituto tecnico superiore è stato chiesto e ottenuto per incrementare l’offerta formativa della città. Alla nostra sollecita preoccupazione neanche una forza politica ha sentito l’interesse di affiancarsi: eppure, a breve, molti parleranno di possibilità per i giovani, di sviluppo, di aree tematiche attorno a cui far crescere la città. Appunto, sentiremo parlare.

Oggi apprendiamo di un avviso di manifestazione di interesse diramato a doppia firma dall’Assessorato regionale per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo e dall’Assessorato per i Beni culturali e l’Identità siciliana per la valorizzazione di eventi artistici e musicali destinati agli Anfiteatri di Sicilia. Nell’elenco degli aventi diritto alla partecipazione vi sono: Taormina, Catania, Agrigento, Selinunte, Lipari, Segesta, Parco dello Jato, Aidone/Morgantina, Palazzolo Acreide, Siracusa, Marsala, Gela, Tindari, Naxos.

Caltanissetta, sebbene abbia un anfiteatro all’interno del Parco archeologico Palmintelli, resta esclusa da questa possibile contribuzione.

Perché? La Regione forse non conosce i siti archeologici che ricadono sotto la sua responsabilità?

È vero che da anni l’area è chiusa per via dei lavori della nuova ala del tribunale che ne bloccano la seconda uscita di emergenza. Ma è mai stato prodotto un progetto che consenta un ulteriore accesso al Parco, di modo che esso diventi nuovamente fruibile per il turismo e le attività culturali? A Caltanissetta siamo tristemente abituati a luoghi o strade che si chiudono e così restano a futura memoria…

Il Parco Palmintelli era inserito nel ciclo dei Teatri di Pietra che include Caltanissetta in un circuito teatrale estivo dedicato alle opere classiche; a causa dell’indisponibilità del Parco il ciclo è stato gioco forza spostato in altra sede provvisoria, in attesa di ritornare nel suo alveo naturale. L’Amministrazione comunale ha fatto presente con atti ufficiali tale disagio alla locale Soprintendenza, proprietaria e responsabile della gestione del Parco?

Ed ancora: l’amministrazione locale ha fatto presente alle deputate sedi regionali che anche al centro della Sicilia oltre ad Aidone e Morgantina vi sono siti di straordinario interesse storico-archeologico come Sabucina, Gibil Gabib, Vassallaggi? Dimenticavamo: in quattro anni sono cambiati tre Soprintendenti e questo la dice tutta sull’interesse della Regione a dare radici e fronde al nostro territorio. Ma, di certo, l’amministrazione comunale ha ignorato o è stata ignorata.

E quindi: chi rappresenta la nostra città? Chi ne difende le istanze? Chi sollecita efficacemente e nei tempi giusti i suoi diritti di capoluogo?

#piùCittà

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