CALTANISSETTA – E’ avvenuta nel pomeriggio di venerdì 7 dicembre l’inaugurazione della mostra “Viaggio surreale nella Divina Commedia” di Salvador Dalì presso la Galleria Civica d’Arte di Palazzo Moncada del capoluogo nisseno; progetto realizzato dall’Associazione Culturale Creative Spaces e patrocinato dal Comune di Caltanissetta.
Un percorso sensoriale che accompagnerà il visitatore nell’oltremondo dantesco, partendo dagli abissi dell’Inferno per arrivare allo splendore del Paradiso, passando per il purificante Purgatorio. La mostra dal titolo “Viaggio surreale nella Divina Commedia” di Salvador Dalì, prevede un percorso diviso tra le tre cantiche di Dante. Cento xilografie a colori di Salvator Dalì raccontano la Divina commedia. Un viaggio attraverso i tre regni danteschi, Inferno, Purgatorio e Paradiso. Dalì come Dante attinge alla propria memoria e al proprio percorso artistico per raccontare, in maniera inedita, quel mondo ultraterreno e ordinato concepito dalla chiesa. Prima di lui artisti del calibro di Blake, Doré e Botticelli hanno illustrato la Divina Commedia. Ma lui lo fa abbandonando il metodo realistico usato dai suoi predecessori. Si tratta delle xilografie realizzate fra il 1951 e il 1960 che, superando il realismo e il dettaglio di quelle dell’artista francese, restituisce una versione altamente personalizzata, dove ritroviamo tutte le caratteristiche dello stile di Dalì: le figure molli, la dissoluzione delle forme, la crudezza e il macabro, i tratti sottili e le figure allungate all’inverosimile, gli accostamenti di figure apparentemente estranee e perfino i cassetti. Il tutto in un insieme di colori e in un’alternanza di definizione e fluidità che si adatta perfettamente alla lezione dantesca in cui si succedono sequenze estremamente definite, soprattutto nell’Inferno, e altre impossibili da descrivere e tratteggiare con la parola umana, concentrate nel Paradiso. Dalí non si accontenta né di illustrare né di spiegare i significati di certi passaggi letterari, ma cerca di risalire all’emozione e al pensiero che strutturano la scrittura e, nel caso fossero identificabili, i metodi filologici e i riferimenti culturali adottati dall’autore. Il cammino artistico del pittore si ripercuote da una xilografia all’altra. Grazie al particolare uso del colore e della luce, quest’opera, rappresenta una vera raccolta di metodi differenti: dalla vibrazione veloce del tratto fino all’utilizzo dei contrasti cromatici. In totale si contano trentatré trittici, ognuno dei quali è composto di tre tavole riferite ai tre cantici, un lavoro durato dieci anni e presentato al pubblico nel 1960 al Palais Gallièra di Parigi. Da subito venne considerata come l’opera illustrativa più importante mai realizzata da Dalí.
Nel primo video il “momento” dell’inaugurazione, ascoltando anche l’opinione di Giorgio De Cristoforo, decano dei giornalisti nisseni, e dell’assessore alla Culture, Pasquale Tornatore.
Nel secondo video, alcuni dettagli artistici della coinvolgente mostra, descritti dalla voce di Selene Tumminelli e l’intervista al sindaco Giovanni Ruvolo.
Palazzo Moncada: inaugurazione della mostra “Viaggio surreale nella Divina Commedia” di Salvador Dalì
Publiée par Il Fatto Nisseno sur Vendredi 7 décembre 2018
Palazzo Moncada: inaugurazione della mostra “Viaggio surreale nella Divina Commedia” di Salvador Dalì
Publiée par Il Fatto Nisseno sur Vendredi 7 décembre 2018

