MUSSOMELI – Il Vigile del Fuoco del distaccamento di Mussomeli, Sebastiano Bellanca, aveva partecipato, da poco, ad un momento di preghiera e di spiritualità presso la sede della Fratres in Piazzale Mongibello – incontro programmato in occasione della Pasqua – quando, rientrato a casa, è venuto a conoscenza della tragica morte a Catania di due colleghi VVF, avvenuta a seguito dell’esplosione di gas in una palazzina di Catania. Questo il suo racconto. “In primis ho letto i messaggi che facevano girare i colleghi, poi ho visto la trasmissione in TV che mi ha lasciato sconvolto; guardavo la tv, i miei figli e mia moglie seduti a tavola; il mio intimo tremava collegando l’orario, pensavo che si è verificato quando, alla Fratres, il diacono ci ha mostrato, a tu per tu, Gesù Sacramentato, non toglievo dalla mente che i figli non avrebbero più abbracciato il loro papà, come anche la moglie e non avrebbero avuto più il sostegno per la vita”. “Per un VVF – ha continuato Sebastiano Bellanca – il rischio è il pane quotidiano; in ogni intervento si stringe il cuore, la nostra vita affidiamo a Santa Barbara, ma per un mistero della vita a volte il prezzo da pagare è molto alto; solo la fede ci può aiutare a superare un tragico evento. Il dono della propria vita per aiutare l’altro ci accomuna a nostro Signore e, quando, ritorniamo a casa, ringraziamo il buon Dio”. E conclude: “Possano trovare pace e conforto i familiari dei colleghi. Chi ci ha lasciato possa essere accolto nella grazia celeste”. Una testimonianza di vicinanza e di dolore che il mussomelese Sebastiano Bellanca vuole fare giungere ai familiari dei colleghi, strappati alla vita nell’adempimento del loro dovere.

