Salute

Scultura con spermatozoo in evidenza e polemiche per nuova collocazione in Piazza Roma

Carmelo Barba

Scultura con spermatozoo in evidenza e polemiche per nuova collocazione in Piazza Roma

Ven, 14/07/2017 - 15:22

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MUSSOMELI –  Una nuova rovente polemica investe il 55enne scultore Phil Kay a seguito del trasferimento della sua opera “L’inizio”, dal Belvedere di via Peppe Sorce nella centralissima Piazza Roma. E non poteva essere altrimenti stante la rappresentazione plastica che l’artista ha immortalato nella sua scultura: uno spermatozoo che feconda un ovulo, da qui appunto il titolo “L’inizio”, ovvero come la vita trova la sua origine. La prima telefonata è arrivata ieri di buon mattino da un indignato cittadino: “Ma avete visto che cosa questa amministrazione comunale ha fatto posizionare in Piazza Roma? Non dico che si tratti di un’opera pornografica e per quanto mi riguarda rispetto l’artista, ma lì davanti passano donne anziane e bambini, così come sfilano tutte le processioni religiose, possibile che non c’era un altro luogo più idoneo ad accogliere tale opera? E poi che ci fa un’opera in pietra rossa di sabucina tra storici palazzi in pietra bianca?”  Ma è recandosi poco più tardi in Piazza Roma che si raccolgono ulteriori sfoghi di risentiti residenti, commercianti e comuni cittadini. “Perché non la piazzano nel parco urbano? Almeno lì ci vanno le coppiette in cerca di intimità e quindi rappresenta il luogo ideale visto che l’opera raffigura spermatozoi giganti e ovuli”. E giù con critiche siffatta, contestando e accusando di faciloneria e superficialità  l’amministrazione comunale per avere concesso uno spazio pubblico di prestigio come Piazza Roma (la seconda piazza di Mussomeli dove per altro svetta Palazzo Trabia, ovvero il palazzo per eccellenza della città), per esporre sine die “L’inizio”.  Invero l’artista, al secolo Filippo Misuraca, non è nuovo a tali polemiche, basti dire che vent’anni, fa, quando la sua opera “L’intruso” fu ingenuamente fatta esporre dal rettore del santuario all’interno del chiostro San Domenico, sollevò un autentico putiferio, anche perché tale composizione forte rappresenta l’organo  sessuale maschile mentre si congiunge col bacino di una donna  visto da dietro. Più esplicito di così!  Ed è lo stesso artista a ricordarlo: “Sono stufo di questo puritanesimo di facciata, anche perché tutti questi che parlano e criticano, dimenticano che tutti noi siamo nati da uno spermatozoo e da un ovulo. Per quanto mi riguarda, la mia opera è stata sfrattata dal Belvedere, avendo la precedente amministrazione concesso la licenza ad un privato per aprire un chioschetto, e ben vengano nuove attività lavorative. Quindi quest’amministrazione mi ha chiesto di individuare un luogo alternativo perché da lì bisogna spostare l’opera che rappresenta in maniera plastica l’inizio della vita. Ho scelto due luoghi in Piazza Roma vicino dove abito io. Tutto qua, ma ogni volta bisogna fare polemiche sulle mie opere, come “L’intruso” fece scandalo o come quando scolpii un cherubino con sei ali e tanti ignoranti pretendevano degli angeli con le classiche due ali. Non temo le polemiche, mi preoccupa però molto di più il perbenismo di facciata”. (di ROBERTO MISTRETTA)

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