Salute

Mussomeli, un anno dalla soppressione del Convento di San Francesco: 30 giugno 2016

Carmelo Barba

Mussomeli, un anno dalla soppressione del Convento di San Francesco: 30 giugno 2016

Ven, 30/06/2017 - 17:08

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MUSSOMELI – 30 giugno 2016 – Una data che ha posto fine,  ufficialmente, alla presenza plurisecolare dei frati Minori Conventuali, il cui  ingrato compito è toccato  al gioioso ed ultimo Padre Guardiano   Fra Antonio Caruso che, insieme al mussomelese  Fra Luigi Sapia hanno dovuto fare le valigie per raggiungere le nuove destinazioni. Una plurisecolare storia finita e già archiviata, ed un’altra  iniziata, in continuità, pur nondimeno, col cambio di casacca. Non più in giro per il paese il saio nero dei frati conventuali, ma la veste blu dei frati brasiliani, “Servi della Misericordia della copiosa redenzione”. Un anno è già volato via, e qualcuno, in questi giorni,  ha voluto, anche con stupore, sottolineare il trascorrere veloce del tempo che ha fatto registrare da subito l’attiva e proficua presenza dei nuovi frati, guidati dall’apprezzato Padre Luis.  Un anno, dunque,  è già trascorso,  e, sostanzialmente,  le attività ecclesiali sono regolarmente proseguite all’insegna della continuità, mentre i gruppi, annessi alla chiesa di San Francesco,  sembrano non avere subito alcuna sosta. Il tempo, insomma, dopo i comprensibili iniziali disorientamenti della comunità per la nota soppressione del convento dei francescani conventuali con il conseguente distacco dei suoi frati, sembra, invece,  avere giocato un ruolo assai distensivo, tanto da non fare avvertire, appunto,  il sopraggiunto  cambio di guardia che, inizialmente,  aveva fatto preoccupare non poco la comunità stessa. Intanto, il convento, con le sue attività,  è ancora lì, nella centralissima via Palermo,  le campane della chiesa di San Francesco continuano a chiamare a raccolta i fedeli,  i riti religiosi, con le secolari tradizioni, vengono regolarmente partecipati. In concreto, un segnale positivo di continuità per la comunità, e di altrettanto incoraggiamento per la missione degli amati frati brasiliani, benevolmente accolti in paese.

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