CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. La reazione nervosa e scomposta oltre che gratuitamente offensiva, diffamatoria e calunniosa della UIL- Tucs, alla denuncia dell’Area Programmatica “Democrazia e Lavoro” CGIL, dà l’esatta misura di un sindacato non più rappresentante dei lavoratori.
Ma andiamo con ordine per evitare confusione.
La scrivente interessato da alcune lavoratrici della ditta ELIOR, affidataria del servizio di refezione scolastica per conto del comune di Caltanissetta, chiedeva all’Amministrazione Comunale di verificare il rispetto da parte della ditta degli artt. 41 e 42 del Capitolato d’oneri concernenti il personale.
Nella stessa richiesta si metteva in luce che nei Piccoli Centri di Refezione nessuna controlla le quantità e la qualità dei cibi e le lavoratrici, inquadrate semplicemente come “aiutante cuoche”, con un orario di lavoro di tre ore,(ridotto del 25% rispetto all’appalto precedente), devono, in perfetta solitudine, cucinare dai 20 ai 30 pasti giornalieri, svolgendo le mansioni di cuoche e di inservienti oltre alle incombenze amministrative relative al controllo Haccp.
Quindi si sottolineava come l’organizzazione del lavoro è di per sé stressante e al limite del mobbing; inammissibile anche sul piano della sicurezza trattandosi, peraltro, di grandi cucine.
Incredibile ma vero, invece, di contro dedurre il Comune o la Ditta ELIOR risponde la UIL-Tucs, peraltro,mai chiamata in causa, con frasi, come sopra detto, offensive anche nei confronti delle lavoratrici additate come quelle che hanno “balzellato da un sindacato ad un altro” per difendere i propri interessi.
A parte il fatto che le lavoratrici hanno il sacrosanto diritto di difendere i propri interessi, che dovrebbero coincidere con quelli del sindacato, non si comprende o si comprende troppo bene, come mai la UIL, forse per intimidirle, li offende immotivatamente.
Ma non finisce qui, infatti, dopo le lavoratrici, non solo il predetto sindacato non affronta il merito delle questioni poste, ma passa in modo del tutto fuori luogo ed arbitrario, (forse perché c’è qualche altarino da nascondere ? ), anche agli attacchi personali allo scrivente in modo offensivo e calunnioso.
Preliminarmente si rileva la falsità dell’affermazione secondo la quale quando lo scrivente era Segretario Generale della Fp CGIL (fino al mese di luglio 2009) vigevano le stesse condizioni di lavoro, in quanto le mense scolastiche erano allora gestite dal Comune ed avevano un’organizzazione del lavoro adeguata al servizio da svolgere compresa la Segretaria Economa.
Inoltre, all’affermazione “…quando il Lombardo per puro business rappresentava le stesse operatrici…) potrei rispondere usando lo stesso tono e lo stesso linguaggio offensivo stante che il S.G. della predetta UIL-TUCS è stato un dirigente della CGIL, ma non intendo farlo perché è stato oltrepassato il segno anche di un asperrima polemica e, quindi, fra qualche giorno lo scrivente sporgerà querela all’Autorità Giudiziaria al fine di tutelare la sua immagine e la sua credibilità.
E, comunque, per norma e regola di questo sindacalista,che nell’occasione forse ha perso al testa, lo scrivente per ragioni deontologiche non ha mai attaccato dirigenti di altri sindacati ed ha sempre svolto l’attività sindacale nell’interesse dei lavoratori e mai per business e da qualche anno, che non ha più incarichi esecutivi, come puro volontariato gratuito ed a proprie spese al servizio esclusivo di lavoratori che non hanno voce e a cui non sono riconosciuti i loro diritti.
La polemica si ferma qui, anche per evitare uno scadimento morale che nulla a che vedere con gli interessi dei lavoratori, non senza chiedere al predetto dirigente UIL-TUCS, che senza nessuna ragione offende e diffama, di dire chiaramente se le condizioni lavorative delle dipendenti che gestiscono i Piccoli Centri di Refezione sono rispettose delle Leggi, dei Contratti di Lavoro e del Capitolato d’oneri.
Infine si chiede agli Organi di stampa di fare attenzione alla divulgazione di falsità o di parole diffamatorie e calunniose per non rispondere anch’essi all’Autorità Giudiziaria.
Il Coordinatore Provinciale Salvatore Lombardo

