Trascorsa una settimana dalle Primarie del PD per la scelta del Segretario Nazionale è giunto il momento di spiegare le ragioni delle nostre scelte.
Intanto, non possiamo che ringraziare i due milioni di italiani e le migliaia di nisseni scesi nei gazebo nelle piazze per darci fiducia, per dirci che c’è ancora speranza, nonostante tutto.
La vittoria di Matteo Renzi a livello nazionale è stata netta, come a livello regionale. La provincia di Caltanissetta è stata l’unica provincia Siciliana in cui Renzi non ha vinto e a vincere le primarie è stato Andrea Orlando che a San Cataldo ha doppiato il Segretario Renzi.
Un risultato che potrebbe sorprendere, considerato che pochissimi giorni prima l’attestazione di Renzi nella convenzione locale era stata netta e la maggior parte degli iscritti aveva ritenuto di dare ancora fiducia a Renzi, al nuovo Renzi.
Avevamo creduto alle sue parole. Matteo Renzi pochi giorni dopo la sconfitta referendaria sembrava essere stato chiaro: “Abbiamo perso al Sud perché ci siamo affidati a pezzi di notabilato del partito”.
Speravamo che la “lezione” subìta il 4 dicembre potesse dare uno scossone decisivo, un cambiamento vero, e queste primarie erano un’occasione importante, alla vigilia delle elezioni regionali.
E invece, dopo l’ennesima fiducia a Matteo Renzi fino all’ultimo sperando di ottenere una lista a sostegno della sua candidatura forte, nuova, giovane, ritroviamo capolista, niente meno che la On. Cardinale. La figlia del fondatore di Sicilia Futura, partito che nelle scorse amministrative ha candidato quasi ovunque Sindaci contro il Partito Democratico, creato per diventare determinante nelle votazioni a tutti i livelli: dall’Ars ai singoli comuni. Insomma dentro al PD se c’è da incassare candidature alla Camera e fuori dal PD se c’è da condividere percorsi politici nei territori. Dall’altra parte, nella lista di Orlando, invece, candidato vi era Renzo Bufalino, vice sindaco di Montedoro, un giovane e validissimo dirigente del Partito Democratico. Insomma, la scelta era troppo facile: da una parte il notabilato del partito, dall’altra “uno di noi”.
Abbiamo deciso che la scelta giusta da fare era quella di sostenere Andrea Orlando.
Vedere scavalcare i militanti del partito da un capo lista espressione di quel “notabilato” che secondo Renzi stesso ci ha fatto perdere il referendum, probabilmente solo per delle mosse tattiche e nascoste finalizzate alle votazioni regionali, è stato straziante.
Un voto di protesta, una scelta ragionata e convinta.
Il Partito Democratico siamo noi. Lo abbiamo dimostrato anche in queste primarie e non consentiremo a nessuno di imporci candidature non condivise dai territori. Non lo consentiremo alle prossime elezioni regionali e, certamente, qualora dovessimo votare con questa legge elettorale, non consentiremo a nessuno di scegliere il capolista al posto nostro.
Renzi è il nostro Segretario ma neanche a lui (o chi per lui nei territori) consentiremo di scavalcare il popolo del Partito Democratico.
Gabriele Amico – Segretario PD San Cataldo
Marco Andaloro – Vice Segretario PD San Cataldo – Consigliere Comunale
Lucrezia Saporito – Segretaria GD San Cataldo

