CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. La scrivente “Area Programmatica Democrazia e Lavoro CGIL” aveva denunciato la disagiata, stressante e al limite del mobbing condizione lavorativa delle dipendenti operanti nei piccoli Centri di Refezione scolastica gestiti dalla ditta Elior affidataria del servizio da parte del Comune di Caltanissetta.
Un odioso rapporto di lavoro precario non solo per le sospensioni del lavoratore durante le vacanze scolastiche ed estive e, a nostro parere, per l’eccessivo carico di lavoro, ma per la possibilità della ditta di avvisare nella stessa mattinata il dipendente di non recarsi al lavoro qualora non si raggiunga un numero congruo di bambini.
Dopo qualche giorno incredibilmente scendeva in campo la UIL-TUCS con una nota infarcita di frasi diffamatorie e calunniose che, peraltro, saranno oggetto di una precisa denuncia all’autorità giudiziaria e successivamente la stessa ditta per sottolineare la regolarità della gestione del servizio.
Nessuna comunicazione invece dal Comune.
Un silenzio assordante che sembra una fuga dalle responsabilità e che ci spinge a ribadire con forza e determinazione quanto precedentemente sostenuto e cioè:
1) Chi ha controllato e chi controlla la qualità, le quantità e la giusta cottura dei cibi ?
2) Chi ha controllato e chi controlla l’esatta applicazione delle tabelle dietetiche giornaliere ?
3) Sulla base di quale criterio e di quale parametro la ditta ha ridotto del 25% ( da quattro e tre ore giornaliere) l’orario di lavoro alle dipendenti dei piccoli centri ? Peraltro a fronte di nuove assunzioni e stante che l’art. 42 del capitolato d’oneri prevede l’assorbimento dei lavoratori già utilizzati nel precedente servizio ( clausola sociale).
4) Può una sola dipendente, anche sotto il profilo della sicurezza trattandosi di grandi cucine, apparecchiare e sparecchiare il refettorio, cucinare e distribuire i pasti ( da 18 a 30 giornalieri ) oltre a provvedere alla pulizia delle stoviglie utilizzate in sole tre ore ?
5) Per quale motivo le dipendenti in questione, ( ma a quanto pare anche quelle di altri Centri), sono state inquadrate nella qualifica di “aiutanti cuoche”pur espletando da sempre le mansioni di “cuoche” ?
Siamo ancora in attesa di risposta da parte del Comune e della Ditta a cui avevano chiesto inutilmente un incontro.
Alle Autorità che leggono per conoscenza, ciascuna per la propria competenza, si chiede di volere intervenire con cortese sollecitudine stante la delicatezza che riveste il servizio della Refezione Scolastica.
Distinti saluti. Caltanissetta 22.5.2017
Il Coordinatore Provinciale, Salvatore Lombardo

