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Sergio Cirlinci: ““Pesi, misure, interpretazioni e visioni diverse, a seconda di chi le dice o di chi le fa, ma sempre e comunque profonde verità”

Redazione

Sergio Cirlinci: ““Pesi, misure, interpretazioni e visioni diverse, a seconda di chi le dice o di chi le fa, ma sempre e comunque profonde verità”

Lun, 10/04/2017 - 12:54

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Ieri è stato il primo giorno della Settimana Santa nissena e si è cominciato di buon mattino con i “botti” non santi. C’è chi per paura di attacchi terroristici proponeva i new jersey in cemento armato, c’è chi ha fatto un comizio su Facebook, parlando di invasione, chi ha postato foto delle solite bancarelle lungo il percorso, ma il fatto che più mi ha colpito è stata la foto, e tutta la discussione che da essa ne è venuta fuori, di un furgone davanti  una vetrina in pieno C.so Vittorio Emanuele. Attenzione foto “forte” che ha dato anche il via al lato non religioso e puramente popolare della settimana ….”i chiacchiri”, intese non come dolce tipico carnevalesco ma come commenti a margine, chiacchiere che danno lo spunto per poter evidenziare quello che spesso il sottoscritto ha cercato di far emergere, cioè le contraddizioni, le ambiguità di fatti e personaggi di questa nostra bella ed amata città

 Da quando sono più libero, virtualmente parlando, ho letto vari commenti sulla presenza di bancarelle lungo il percorso; uno però mi ha colpito in particolare. Era il commento posto sotto la foto del furgone davanti la vetrina, dove si diceva “è evidente che questo venditore ambulante si è collocato abusivamente in quel posto” , per poi, appena appresa la verità, fare subito marcia indietro, senza però preoccuparsi di chiedere scusa, e parlando addirittura di  parentele del proprietario del mezzo con un consigliere in carica, voleva forse ipotizzare favoritismi ? Fin qui, per alcuni personaggi tutto bene. Però chi alcuni giorni fa ha avuto l’ardire di chiedere  dove stesse andando a mangiare Sgarbi e chi pagava, è stato letteralmente massacrato dai tanti amici del cerchio magico. Oggi mi piace ripetere, condividendolo in pieno, quanto scritto dal consigliere Bruzzaniti in un suo post su Facebook, che a differenza da chi sostiene il contrario, forse per invidia ed un proprio declino, sta sempre più diventando un’importante mezzo di comunicazione, sicuramente per la sua immediatezza.

 Gianluca Bruzzaniti scrive”…SIETE IMBARAZZANTI…lo siete perché provate a camuffare, in maniera assolutamente maldestra, le cattive scelte dei vostri cari amici amministratori, cercando di dare responsabilità a chi purtroppo in maniera passiva queste scelte è costretto a subirle. 
Che poi sembra assurdo che… proprio chi mangia e beve nel piatto di questa amministrazione cerchi di far passare, come privilegiato, chi si guadagna il pane col sudore …a Bergamo direbbero…”U VO CA DICI CURNUTU O SCECCU”…”

Caro Gianluca, spesso non ho condiviso alcune tue scelte politiche, ma su questo fatto devo assolutamente darti ragione.

Oltre lo scivolone dell’autore del commento, da cui al tuo posto pretenderei le scuse,  ieri anche l’assessore Insisa non è stata meno brava; in una radio locale infatti, sviava continuamente il problema e mentre le si faceva vedere la foto pubblicata del furgone davanti la vetrina ha parlato di “controlli in corso da parte dei vigili per le verifiche”.

Tutto ciò mette alla luce alcune cose gravi, la prima è che si parla solo per difendere il proprio operato senza alcune volte sapere come realmente stanno le cose, l’assessore non sapeva infatti che quel posto era regolarmente autorizzato; poi c’è chi si arroga il diritto, senza prima informarsi, di accusare chi è regolarmente autorizzato facendo anche basse insinuazioni (favoritismo legato alla parentela con un consigliere comunale), però se ti permetti a chiedere dove e come vengano spesi i soldi pubblici vieni subito attaccato ed additato come un “cattivo” che vuol insinuare chissà quali magagne.

Nessuna magagna tranquilli, sia chiaro, ma è solo il solito gioco delle parti, difendi il tuo orticello, attacca e getta veleno sull’avversario.

Caltanissetta purtroppo è tutta una “magagna”, inteso come “difetto che altera sgradevolmente la purezza o l’integrità di una cosa”, e non crescerà mai fin quando questo modo di essere, di operare, di fare politica, troverà sempre persone pronte a difendere il proprio al di là della bontà del lavoro svolto ed accusare, mortificare e gettare fango sulla parte avversa solo per principio preso o perché un piattino di lenticchie è difficile da rifiutare.

 Sergio Cirlinci

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