Salute

Caltanissetta, anno giudiziario. Il procuratore generale Lari: “Minaccia terrorismo, si svuotano uffici giudiziari.

Redazione

Caltanissetta, anno giudiziario. Il procuratore generale Lari: “Minaccia terrorismo, si svuotano uffici giudiziari.

Sab, 28/01/2017 - 17:14

Condividi su:

CALTANISSETTA – “I cittadini italiani sono costretti a confrontarsi con l’incubo della temibile ed incombente minaccia del terrorismo internazionale di matrice islamica. La circostanza che l’autore dell’attentato a Berlino dello scorso 19 dicembre sia stato detenuto presso strutture penitenziarie siciliane e sia transitato da un centro di accoglienza nisseno, per poi essere ucciso in un conflitto a fuoco con la Polizia a Milano, deve far riflettere sul fatto che una minaccia, prima o poi, potrebbe concretizzarsi anche sul territorio italiano, finora rimasto fortunatamente indenne”. Lo ha detto il procuratore generale di Caltanissetta Sergio Lari, nel suo intervento per l’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Il magistrato poi continua:”Le decisioni del Governo sui pensionamenti dei magistrati hanno contribuito solo allo svuotamento di molti uffici, senza che ne sia venuto alcun beneficio. Il controllo della legalità di cui si è fatta carico la magistratura ha finito in non pochi casi con il determinare situazioni di fibrillazione nel rapporto tra potere esecutivo e giudiziario con il rischio di interventi normativi volti a ridimensionare le prerogative di autonomia ed indipendenza che la Costituzione riconosce alla magistratura. Proprio negli ultimi tempi si sono registrati segnali preoccupanti in questa direzione. Mi riferisco alla scelta del governo di intervenire con un decreto legge, modificando la materia del pensionamento per raggiunti limiti d’età dei magistrati, costringendo tanti colleghi, molti dei quali ricoprivano posti apicali, ad abbandonare anzitempo l’esercizio della giurisdizione. Strategia adottata senza che vi fossero reali motivi d’urgenza, nella prospettiva del raggiungimento di obiettivi di efficienza non chiaramente apprezzabili, neppure sotto il profilo di potenziali benefici per il bilancio statale”. “Se si riteneva necessario ringiovanire la nostra categoria – ha concluso – si sarebbe dovuto procedere con gradualità, essendo nota la lentezza dell’attuale regime dei concorsi per l’accesso in magistratura; con provvedimenti così drastici, a ben vedere, si è ottenuto soltanto il risultato di determinare la scopertura di centinaia di uffici”.

“Polemiche strumentali contro i colleghi che si sono occupati delle stragi”. Lo ha detto il procuratore generale di Caltanissetta Sergio Lari, quando ha tracciato un bilancio del lavoro della Procura nissena contro la criminalità mafiosa all’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Ai magistrati del gruppo stragi ed a chi li ha coordinati va riconosciuto di avere portato avanti con fermezza processi complessi – ha spiegato – in un clima talvolta arroventato da polemiche strumentali e destituite di fondamento che hanno trovato spazio su alcuni organi di stampa, senza avere ceduto alla tentazione di replicare alle provocazioni. Questi colleghi, a ben vedere, hanno tenuto comportamenti, frutto di elevato senso di responsabilità istituzionale, ispirati al principio secondo cui il magistrato ha il dovere di sviluppare le sue ragioni esclusivamente nelle aule di giustizia”.

banner italpress istituzionale banner italpress tv