CALTANISSETTA – Anffas Onlus ha redatto un comunicato stampa, a firma del presidente Michele Nicosia, sul DSS n.8 di Caltanissetta anche in merito alle vicende del centro diurno di Alzheimer e delle relative polemiche scaturite dalla vincita dell’appalto da parte di Fabio Ruvolo, fratello del sindaco Giovanni. Di seguito il contenuto integrale del documento.
Al Palazzo del Carmine si stanno verificando cose che lasciano perplessi e preoccupano alquanto le famiglie con disabilità del DSS n.8 di Caltanissetta. Dopo le pubbliche denunce di alcuni esponenti politici avversi al Sindaco, scopriamo che verrebbe fatto un uso poco intelligente delle somme del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali, quelle cioè che finanziano la L.328/2000. Abbiamo visto sulla scena molti attori di questa tristissima vicenda e non possiamo non denunciare, da parte nostra, alcune questioni che attengono l’utilizzo delle risorse economiche a disposizione dei Comuni del DSS n.8.
Da molti anni ormai, i Centri Diurni per la Disabilità sono dimenticati da tutti gli amministratori pubblici che si sono avvicendati nei Comuni della Provincia e dei DSS. Da anni diciamo ai nostri interlocutori istituzionali che centinaia di persone con disabilità, concluso il percorso scolastico non hanno dove andare, lasciando le famiglie nella disperazione totale. Da anni cerchiamo di interloquire con tutti i DSS della provincia e cerchiamo in qualche modo di inserire nei Gruppi di Piano, persone in grado di rappresentare le problematiche su esposte. Legata a queste richieste oggi si pone la scelta del DSS n.8 di mettere a bando un servizio praticamente doppione relativamente alla pesantissima patologia che è l’Alzheimer. Doppione perché lo stesso è stato istituito dall’ASP CL e le famiglie, per quel che loro stesse dichiarano, ne sono pienamente soddisfatte. Insomma un bel servizio pubblico che, finalmente, funziona. Il DSS n.8, quindi tutti i Sindaci che lo compongono, decidono unilateralmente, nonostante le richieste delle associazioni che operano nella disabilità, di utilizzare le somme del FNPS, quelli della L. 328/2000, per finanziare un servizio già istituito dall’ASP. Con la stessa cifra si sarebbe potuto finanziare l’attività delle associazioni che assistono decine e decine di PcD. Con un quarto di quelle somme le associazioni vivono per un anno intero e danno servizi che valgono, anche economicamente, molto ma molto di più di quanto si possa immaginare e “calcolare”. La nostra domanda è quindi semplice: perché avete pensato di spendere questi soldi per un solo servizio, peraltro già positivamente istituito dall’ASP? Non vogliamo una risposta. Questa vicenda che non credo abbia risvolti oscuri, essendosi consumata sotto gli occhi (forse) distratti di tutti, nasce per un motivo semplicissimo: sia i Comuni che l’ASP si ostinano a non considerare e a non applicare l’art.14 della L.328/2000 che impone la predisposizione di un piano individualizzato di vita per ogni persona con disabilità. Questo significa che ognuna di loro ha il diritto di vedersi elaborato un personalissimo progetto di vita dal quale emergano le necessità e gli interventi urgenti da adottare, insomma quell’analisi dei bisogni che viene invocata da ogni parte e non si capisce cosa sia. ANFFAS Onlus Caltanissetta, nello specifico, ha fatto fare richiesta a diverse famiglie e il Comune di Caltanissetta con una disinvoltura pari all’enorme ignoranza, con nota a firma di un suo funzionario di qualche anno fa, dice di non esserne competente. La questione di questi giorni, aldilà delle implicazioni politiche che ci vedono assolutamente estranei, se si vuole, può risolversi da un lato ascoltando il mondo associazionistico impegnato nell’assistenza alla disabilità; dall’altro utilizzando nella forma più corretta, non diciamo più legale (cosa che sembrerebbe scontata), le scarse risorse disponibili. Per di più, gli esperti sanno che la recentissima legge sul Dopo di Noi impone che per avviare qualsiasi progetto improntato al Dopo di Noi, è indispensabile che ciascuna persona abbia un proprio progetto personalizzato di vita, pena l’esclusione dai benefici previsti dalla L. 112/2016. Insomma, gli strumenti esistono, bisogna solamente usarli e “farli suonare armoniosamente” senza dare colpi di testa e soprattutto operando tutti insieme per finalità comuni. ANFFAS Onlus Caltanissetta è disponibile a qualsiasi incontro, pubblico o privato, per chiarire e collaborare disinteressatamente ma nell’esclusivo interesse di tutte le persone con disabilità. Continuiamo a vigilare sull’operato delle amministrazioni locali non per una inutile azione di denuncia quanto per la realizzazione di una sinergia che, nonostante prevista dalla legge, ognuno interpreta a modo proprio. Smettiamola di farci ragione a tutti i costi e cerchiamo di prestare il servizio per cui ognuno di noi è stato chiamato, non per asservire.
Il Presidente (M. Nicosia)

