“Scuola-lavoro nella sanità”. Niscemi, studente del liceo scientifico scrive al preside

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Gli studenti del liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Niscemi, sempre più protagonisti del loro futuro, sono impegnati a tracciare nuovi percorsi per la definizione dei piani di studio all’interno della propria scuola. Un loro rappresentante in seno al consiglio d’istituto, Oscar Giarrizzo (nella foto), ha scritto al preside, Fernando Cannizzo, proponendo l’adesione al progetto scuola-lavoro, indicando l’area sanitaria quale possibile settore di interesse didattico, dove operare, e predisponendo anche una bozza dell’apposita convenzione da sottoscrivere con enti pubblici e privati, cioè i potenziali partner.

“Illustrissimo signor Preside – scrive Giarrizzo – perché non avviare anche nel nostro plesso scolastico il progetto governativo di alternanza scuola-lavoro che permetterebbe agli studenti l’acquisizione di competenze spendibili nei settori produttivi del nostro Paese per trovare occupazione e garantire sviluppo economico?”

Giarrizzo, studente al terzo anno del liceo niscemese, sostiene che questi percorsi “sono organicamente inseriti nel piano triennale dell’offerta formativa dell’istruzione scolastica come parte integrante dei piani di studio”. L’intraprendente giovane liceale, individua poi  nell’area sanitaria uno dei possibili settori professionali dove potere svolgere l’attività didattico-lavorativa, ricordando che già lo scorso anno, esperienze di notevole successo sono maturate nel comprensorio attraverso la collaborazione gratuita tra il liceo scientifico “Elio Vittorini” di Gela e due strutture ospedaliere locali: la “Clinica Santa Barbara”, della Sogesa Spa, e l’ospedale Vittorio Emanuele. L’iniziativa, secondo Oscar Giarrizzo, potrebbe essere ripetuta stavolta con gli studenti del liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, inserendo nel progetto anche l’ospedale “Suor Cecilia Basarocco” di Niscemi.

Si attende ora una decisione del preside, Cannizzo, che sembrerebbe orientato ad accogliere la richiesta.