A Mussomeli Vigilia Immacolata: omaggio floreale e “ninareddra” sotto l’ombrello

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img_3978MUSSOMELI – Una sentita festa mariana è quella che precede il Natale: la festa dell’Immacolata, il cui simulacro si venera nella chiesa di San Francesco all’Immacolata, di cui è rettore, dal mese di settembre di quest’anno, Padre Luis Cazar della Comunità dei Servi della Misericordia. Celebrati i Vespri solenni in onore dell’Immacolata, ieri sera, alla presenza delle autorità, rappresentata dal img_4002sindaco Giuseppe Catania che accompagnata dagli assessori Seby lo Conte, Giuseppina Territo, e dagli amici di San Francesco, dal palazzo di città di Piazza della Repubblica, si è recato, con la banda musicale del maestro Giuseppe Noto, nella chiesa francescana per partecipare alla funzione religiosa. Presenti il presidente del Consiglio comunale Gero Valenza, il Capitano dell’Arma dei Carabinieri Luigi Balestra, il comandante img_4033dei Vigili Urbani Vincenzo Calà, il corpo dei Vigili del Fuoco, i volontari della Misericordia e della Croce Rossa. Presenti le realtà ecclesiali annesse alla chiesa con la Milizia dell’Immacolata ei piccoli cavalieri dell’Immacolata, il terz’ordine Francescano, il Rinnovamento nello Spirito e la gioventù francescana. Ha animato i vespri la corale francescana. Ha presieduto i Vespri Padre Luis Cazar, a cui img_4063hanno partecipato Padre Sergio ed anche i Novizi della comunità dei servi della Misericordia. Presente il clero con i sacerdoti don Pietro Genco, don Salvatore Tuzzeo, don Leonardo Mancuso, don Francesco Mancuso, don Salvatore Calogero Mantione e il diacono don Pierenzo Costanzo.. C’è stata la preghiera all’Immacolata del sindaco Giuseppe Catania, a nome della cittadinanza, e durante la cerimonia c’è img_4128stata, come da tradizione, l’offerta degli scudi d’argento. Subito dopo, il corteo processionale, sotto l’ombrello, è snodato in direzione della stele della Madonnina di Via Palermo. Il sindaco Catania ha indossato il casco ed è salito sulla scala approntata dai Vigili del Fuoco fino a raggiungere la statua dove ha deposto l’omaggio floreale al suono della “ninareddra” e sotto l’ombrello per l’insistente pioggerellina che accarezzava la serata.