L’emittente trasmetteva prima dei Mondiali dell’82, prima che Cossiga diventasse presidente della Repubblica o che una bomba devastasse la stazione di Bologna. Adesso nessuno più ascolterà la voce degli ultimi speacker di Radio Rcs. La radio è scomparsa, costretta a spegnere i propri ripetitori e venderli a Radio Montecarlo. Dall’etere scompare perciò una stazione piccola quanto storica. Rcs, la radio di Serradifalco le cui origini affondano addirittura al 1979, da qualche giorno non è più possibile ascoltarla in fm. Ha resistito per più di 35 anni, ma sotto il peso di una crisi pubblicitaria senza precedenti, e dei costi di gestione sempre più alti, i proprietari hanno preferito vendere la frequenza all’emittente monegasca. Un durissimo colpo per il Vallone: era oramai l’ultima rimasta aperta. Ma Lillo Lauricella, station manager di Rcs non si da per vinto. “Dolorosamente siamo stati costretti a vendere la frequenza, ma la radio non è morta. Ci siamo trasferiti sul web. Rcs continuerà a vivere”. Vivrà quindi, ma in maniera diversa.
Rcs scompare dall’etere, addio all’ultima emittente del Vallone
Sab, 12/11/2016 - 16:33
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