Salute

Mussomeli, giovani indagati per l’abbandono a terra di Alex

Redazione

Mussomeli, giovani indagati per l’abbandono a terra di Alex

Sab, 03/09/2016 - 08:48

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112-Carabinieri-di-Roma11MUSSOMElI – Sarebbero 5, ma potrebbero presto diventare 8, i giovani indagati per avere abbandonato a terra quasi privo di sensi Alex F., il 17enne di Mussomeli colto da un malore lunedì sera dopo avere bevuto del liquore mischiato a del metanolo. Sostanza che, secondo l’accusa dei genitori, sarebbe stata somministrata a sua insaputa in un bicchiere. Il ragazzo si trovava alle spalle del Chiostro dei Monti, sul retro della Biblioteca comunale, in compagnia di altri amici. Un gruppetto composto sia da minorenni che da maggiorenni. Poi, dopo avere bevuto del liquore contenuto in un bicchiere, è stato colto da un improvviso e violento malore. In pochi minuti ha perso quasi del tutto i sensi, ha cominciato a vomitare, ha avvertito dei forti dolori per poi accasciarsi a terra senza forze. Alla vista del povero 17enne sofferente gli amici si sono dati alla fuga. Oramai entrato in uno stato di coma, è stato abbandonato sul selciato in una strada buia e scarsamente frequentata. Soccorso da un’ambulanza è stato portato al vicino ospedale Longo. Qui i medici hanno tentato di prestargli le cure necessarie sottoponendolo ad una serie di esami clinici. Negativo ai test alcolici e tossici i sanitari dell’ospedale mussomelese lo hanno successivamente trasferito all’ospedale di Enna dove fino a ieri è rimasto ricoverato nel reparto di Rianimazione. Martedì pomeriggio il ragazzo per fortuna si è risvegliato e ieri mattina, grazie al fatto che le sue condizioni di salute sono decisamente migliorate, è stato trasferito nel reparto di Medicina. Intanto continuano le indagini da parte dei vigili urbani per ricostruire quanto accaduto. Al momento sono cinque gli amici indagati: si tratta di tre maggiorenni e di due minorenni. Uno dei quali addirittura sarebbe un adulto di 35 anni. Dovranno rispondere di omissione di soccorso, visto che Alex è stato abbandonato a terra in preda ai dolori e con il rischio di essere ucciso dal mix micidiale. Ma non è escluso che potrebbero aggiungersi altre accuse più pesanti come le lesioni o reati contro la persona. Sempre gli agenti municipali, che su questa vicenda possono contare sulla collaborazione ed il sostegno dei carabinieri, dovranno accertare la posizione di altri tre amici, coloro che hanno chiesto l’intervento di una pattuglia di vigili urbani di passaggio oltre ad avere avvertito il 118. In una prima fase i tre sembravano apparire come gli angeli custodi del giovane, con il passare delle ore, e attraverso le prime dichiarazioni raccolte, la loro posizione starebbe cominciando a farsi pesante e non è esclusa la loro partecipazione, o comunque la loro responsabilità, nel cattivo e pericoloso scherzo.

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