La Mussomeli- San Giovanni Gemini rappresenta oramai l’immagine più vistosa del fallimento delle grandi opere nell’entroterra siciliano. Dopo soli due anni dalla sua inaugurazione, da qualche ora l’arteria (quasi) fresca di taglio del nastro è stata chiusa al transito per seri motivi di sicurezza. Dapprima, a minare la stabilità della strada lunga 6 chilometri e 100 metri erano state una serie di piccole frane, che dopo mesi dalla sua apertura causarono una prima interruzione. Poi cominciarono a ripetersi degli inquietanti episodi: continui distacchi dei giunti di dilatazione del viadotto, alcuni dei quali in questi mesi si sono persino conficcati nei pneumatici delle auto in transito, mettendo in pericolo gli automobilisti. Nelle scorse ore il direttore dell’Ufficio tecnico della Provincia di Agrigento, Piero Hamel, dopo avere letto la relazione tecnica del responsabile della viabilità del centro nord dell’ente, Michelangelo Di Carlo, ha firmato il provvedimento di chiusura della scorrimento veloce “necessario per garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica”. Un’ordinanza urgente, presa dopo un’attenta verifica, “in quanto- si legge in una nota- ritenuta pericolosa per l’incolumità pubblica sia per le frane che la interessano che, soprattutto, per lo sfilamento di tantissimi perni dei giunti di dilatazione dei viadotti presenti in detta strada”. Una storia che grida vergogna. La strada era stata inaugurata nell’agosto del 2012, dopo 22 anni di lavori e più di 41 milioni di euro investiti. Tempi biblici per costruire 6 chilometri e 100 metri di strada voluti per unire la provincia di Caltanissetta a quella di Agrigento. Un taglio del nastro che giunse a distanza di 14 mesi dal suo completamento. Adesso chissà per quale altro tempo la strada rimarrà chiusa. Alla faccia degli anni di attesa per inaugurarla e ai soldi per costruirla.
La vergogna della Mussomeli- San Giovanni Gemini, chiusa dopo due anni dall’inaugurazione
Dom, 01/06/2014 - 18:03
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