CALTANISSETTA – La Sailpost Albaverde ha concluso l’ultimo atto del girone di andata, battendo il Mascalucia per 3 set a 0, ratificando la superiorità su tutti gli avversari incontrati in campionato. Ed effettivamente dopo dieci gare vinte su dieci, trenta punti conquistati, con soli tre set persi e il terzo posto a nove lunghezze, è difficile trovare titoli adatti senza cadere nella retorica da bar dello sport.
Il sestetto femminile nisseno in questa prima parte di campionato ha dato, soprattutto in casa, la sensazione di vincere in maniera facile, annichilendo le avversarie e costringendole a snaturare la propria identità tecnica. C’è chi vi dirà che è un campionato facile (ma poi indagando scoprirete che non ha mai vinto dieci partite di seguito) e chi vi dirà che invece non è per niente semplice (ma solo per giustificare qualche sconfitta di troppo).
In casa Sailpost Albaverde invece non si fa dietrologia ma ci si gode il momento gara dopo gara, come è accaduto con l’Alus Mascalucia che si presentava con le stellette da vicecapolista e che ha retto solo fino al 17 pari del primo set per poi letteralmente disunirsi sotto i colpi della squadra di coach Tomasella che ha “messo a terra” 56 punti dei 75 finali con ben 10 aces in battuta. Il tutto grazie a trame di attacco varie con quasi sempre “quattro uscite” come ama chiamare gli schemi il tecnico nisseno che spesso mettono in condizioni le giocatrici di seconda linea di attaccare da posto 1 e posto 6.
Tre le schiacciatrici in doppia cifra (Cammarata, Lo Grasso e Salamone) e dietro di loro una Alessandra Erba che “si è fermata a quota 8” ma senza commettere un errore in attacco. E il tutto lasciando a casa Monia Arcati e Paola Di Fede bloccate dall’influenza di stagione.
Per la cronaca in campo è scesa una formazione in parte rivisitata rispetto a quella delle ultime uscite con Mosca palleggiatrice, Salamone opposta, Cammarata e Lo Grasso di banda, Erba e Di Forti centrali, Frasca libero. E sul finire del terzo set (chiuso 25/7) in campo anche il secondo libero Ristuccia, insieme a Di Vita e Di Maggio anche loro a punti.
Poco altro da aggiungere tranne la contenuta euforia di fine gara che sa anche di maturità e consapevolezza che il campionato non finisce qui e, dopo la sosta, si riprenderà con due incontri (derby con la Nike in casa e Pedara in trasferta) che saranno un ulteriore banco di prova perché, come recitava il grande Eduardo De Filippo, “gli esami non finiscono mai” e la Sailpost Albaverde edizione 2013-2014 è ancora a caccia di nuove sfide per saziare quella fame di vittoria repressa da troppo tempo.
Questo il dettaglio della gara:
SAILPOST Albaverde – Alus Mascalucia 3 – 0 (25/18; 25/15; 25/7)
SAILPOST: Mosca, Di Maggio 1, Erba 8, Cammarata (K) 16, Amico (ne), Lo Grasso 15, Salamone 11, Di Vita 1, Di Forti 4, Frasca (L1), Ristuccia (L2). All. Tomasella – Aletta
Adrano: Artino (ne), Bonelli (ne), Brucato (ne), Catalano, Coco, Fabiano, Grasso (ne), Guglielmino, Musumeci, Palermo (K), Perracchio, Riva (L). All. Leone – Riva
Arbitro: Carmelo Fioria della sezione di Enna

