CALTANISSETTA – La segreteria Provinciale e il coordinamento del Partito di “ Italia dei Valori” della provincia di Caltanissetta , ritengono dare molta importanza alla nota espressa dal Dirigente Capo del Genio Civile di Caltanissetta Arch. Dr. Rino La Mendola, con cui apprezziamo la sua professionalità e il senso di responsabilità, nel ricordare alla nostra comunità le difficoltà del nostro territorio, riferisce che
«Bisogna investire nella prevenzione, e, ricorda che la nuova normativa sismica varata nel 2008, dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo, ha introdotto, per gli edifici di nuova costruzione, una “vita nominale” (o vita utile), inoltre il “Piano di Manutenzione” e il “fascicolo fabbricato” ;
Purtroppo per gli edifici di nuova costruzione un rimedio per la sicurezza dei nuovi edifici è stata data una applicazione normativa , ma per gli Edifici di antica costruzione o degli immobili del centro storico quale futuro sarò garantito?
Purtroppo quest’ultimi edifici sono ubicati, in tutti i territori della nostra Sicilia e nella nostra Provincia, in zona a rischio sismico medio-alto (zona 2 ) con i Comuni di Gela e Niscemi e la nuova classificazione ha inserito anche i Comuni di Santa Caterina Villarmosa e Resuttano,
La delibera del 19 dicembre 2003 della Giunta della Regione Sicilia, ha classificato in zona a rischio medio-basso (zona 3) i Comuni di Butera, Mazzarino e Riesi; mentre i rimanenti 15 Comuni sono stati classificati tra quelli a bassa sismicità. Molti di questi sono comunque “abitati da consolidare” ai sensi della Legge n°445 del 1908 e dell’art. 2 della legge sismica (n°64/74). Tra questi vi è il capoluogo di provincia, Caltanissetta, ed i quattro comuni, appartenenti al “Distretto Sismico dei Monti Sicani”, Acquaviva Platani, Campofranco, Mussomeli e Sutera, che unitamente ai Comuni di Cammarata, Casteltermini e San Giovanni Gemini, della Provincia di Agrigento, venerdì scorso sono stati interessati da una scossa sismica di magnitudo 2.2.
La Segreteria Provinciale e il coordinamento del Partito di “ Italia dei Valori” della provincia di Caltanissetta, intendono elaborare proposte per riorganizzare il tessuto urbano, per migliorare il territorio, la vivibilità, la messa in sicurezza degli immobili, al fine di scongiurare il rischio che ci si accorga dei problemi strutturali delle costruzioni esistenti soltanto dopo il loro collasso, come è già accaduto tante volte, con il coinvolgimento di incolpevoli vite umane.
La nostra proposta è la :
Rivalutazione dei Centri Storici.
Un passo importante per incrementare la qualità del nostro vivere e l’afflusso turistico, è la rivalutazione ed il recupero efficace del nostro patrimonio storico-artistico.
Il centro storico rivalutato attraverso politiche di pianificazione territoriale che possa prevedere la demolizione e la ricostruzione , proprio per la messa in sicurezza degli edifici , possono essere utilizzate per case per le giovani coppie , case albergo , le botteghe per gli artigiani;
La tutela dei centri storici è stata definita, sia da economisti che da conoscitori dei flussi turistici, la chiave di volta del turismo prossimo futuro. Impegniamoci a far sì che il patrimonio edilizio presente sia recuperato garantendo il rispetto della storia dei nostri paesi, e finalizzandolo ad uso abitativo a favore dei cittadini dei nostri paesi. I centri storici devono restare o tornare ad essere vivi; per far questo bisogna riscoprire l’uso degli orti, far sì che le fontane tornino ad essere punto di riferimento nella vita sociale delle persone, rendere le piazze e le “corti” vivibili.
Per fare questo il legislatore Siciliano ha il compito di applicare le norme del T.U dell’Edilizia il DPR 6 giugno 2001 n. 380, che ad iniziare dalla Calabria la semplice ristrutturazione viene intesa anche demolizione.
Inoltre Consigli Comunali hanno la possibilità di fare applicare la Legge 267/2000 al suo Art. 42 stabilisce le competenze e le Attribuzioni dei consigli:
1. Il consiglio e’ l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.
2. Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:
a) statuti dell’ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l’ipotesi di cui all’articolo 48, comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;
b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie; ecc.eccc.
La segreteria Provinciale e il Coordinamento Provinciale del Partito di Italia dei valori

