CALTANISSETTA – Spesso si é parlato del problema del randagio o a Caltanissetta, ma nessuno in questi anni se n’é mai occupato. Ultimamente il fenomeno é tendente a degenerazione, dato che nelle maggiori arterie cittadine, di mattina come la sera, numerosi cani randagi popolano i marciapiedi della città incutendo paura ai cittadini, agli automobilisti che devono schivare il più delle volte il branco che parte all’inseguimento del veicolo stesso. Inoltre creano condizioni di sporcizia con le numerose feci che disseminano in città. Ma vi immaginate cosa potrebbe succedere se un ragazzo in sella ad uno scooter si imbatte in un branco? Rischia di cadere in primis e rischia di essere azzannato.
Nessuno in città sa che fine abbia fatto il canile comunale: se é attivo o no, se ha uno spazio adeguato a tenere tutti questi cani randagi. Nessuno (come sempre) si é mai interessato. Lo stiamo facendo ora prima che qualche politico usi anche questo problema per farsi campagna elettorale.
Il problema deve essere risolto al più presto perché non possiamo aspettare ogni volta la tragedia per intervenire drasticamente. Si deve attivare un servizio di guardie cinofile e prevenire il problema.
Oltre ai tanti problemi che coesistono a Caltanissetta, anche quello del randagismo. Forse non é problema dei cani che definiamo “randagi”. Forse é l’ amministrazione e la burocrazia nissena ad essere randagia.
Giuseppe Sollami


