“Dopo avere accolto le salme dei naufraghi di Lampedusa accogliamo anche le donne e i bambini che da quel terribile naufragio si sono salvati”. Francesco Amico, ex amministratore comunale e con un passato nella Cgil, rivolge l’appello alla Giunta Calà e a tutte le istituzioni, invocando un atto concreto di aiuto nei confronti degli immigrati fuggiti dalla guerra in Africa e che il 3 ottobre scorso hanno rischiato di finire inghiottiti dal Mediterraneo. Un gesto in linea con la gara di solidarietà che ha visto impegnate le confraternite e le associazioni che hanno offerto 24 loculi per ospitare altrettanti migranti morti. Francesco Amico non solo è stato tra i primi ad invocare un atto di responsabilità della città subito dopo la tragedia, ma ha personalmente partecipato alla tumulazione delle bare con all’interno i migranti. “Mussomeli- dice- dovrebbe seguire l’esempio di altri paesi anche vicini, dovrebbe prendersi cura, attraverso le proprie strutture, dei bambini, molti di essi orfani, e delle donne, scampati al naufragio al largo di Lampedusa. Un atto di generosità verso gli immigrati più deboli, fuggiti dalla fame e dalla guerra in cerca di un mondo migliore dove vivere. Mussomeli dovrebbe semplicemente seguire l’esempio di cittadine a noi molto vicine”.
Mussomeli, l’appello di Ciccio Amico: “Ospitiamo i migranti di Lampedusa”
Mar, 29/10/2013 - 09:20
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