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Arrestato sancataldese e condotto ai domiciliari: si era reso irreperibile dopo la scarcerazione

Redazione

Arrestato sancataldese e condotto ai domiciliari: si era reso irreperibile dopo la scarcerazione

Mar, 29/10/2013 - 13:13

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imageCALTANISSETTA – Ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto Casale Bartolo, nato a San Cataldo il 23.04.1955, in quanto destinatario di Ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio esecuzione penale della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Caltanissetta a firma del Procuratore Aggiunto d.ssa Lia Sava.
L’indagine partiva a seguito di comunicazione di cessione di fabbricato presentata presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Caltanissetta, in data 28.10.2013.
L’affittuario era proprio il CASALE che, dopo essere stato scarcerato il 30.06 2013, per essere sottoposto al regime di detenzione domiciliare, si era reso irreperibile.
Rilevato l’alarm che pendeva a carico del CASALE che si era sottratto all’esecuzione della misura restrittiva emessa a suo carico, personale appartenente alla 3^ Sezione – Reati contro la Persona – di questa Squadra Mobile ricercava del medesimo per le vie cittadine, visto che aveva scelto Caltanissetta quale luogo di rifugio, cercando di depistare le FF.OO. che lo cercavano in quel di san Cataldo dove aveva eletto fraudolentemente domicilio. Il CASALE veniva arrestato mentre, con fare circospetto, rientrava presso il nuovo domicilio nisseno.
Il CASALE era già stato tratto in arresto nel 1993, poiché ritenuto responsabile dell’omicidio di Ridolfo Salvatore avvenuto in San Cataldo nel 1991 e nell’occorso veniva condannato alla pena dell’ergastolo, determinata con cumulo; quindi la Procura della Repubblica di Caltanissetta, il 10.01.2007, concedeva il differimento della pena e il Tribunale di Sorveglianza di Venezia gli concedeva la detenzione domiciliare. Essendosi reso irreperibile subito dopo la scarcerazione, l’Ufficio di Sorveglianza presso il distretto della Corte di appello di Caltanissetta revocava il provvedimento di differimento dell’esecuzione della pena e gli applicava nuovamente la misura della detenzione domiciliare.

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