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Agricoltore scomparso a Licata, ritrovato cadavere smembrato a Canicattì: due fermati

Redazione

Agricoltore scomparso a Licata, ritrovato cadavere smembrato a Canicattì: due fermati

Mar, 29/10/2013 - 11:10

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Brunetto Giovanni

Brunetto Giovanni

CANICATTI’ – Il cadavere di un agricoltore Giovanni Brunetto, scomparso il 7 maggio scorso a Licata, in provincia di Agrigento, e’ stato ritrovato sepolto in un terreno di Canicatti’. La Procura di Agrigento ha emesso un provvedimento di fermate per due persone, Angelo Carita’, 58 anni, che si e’ reso irreperibile, e Angelo Bianchi, 37 anni, accusate di averlo ucciso perche’ era creditore di uno di loro. I resti di Brunetto, smembrati, sono stati riportati alla luce in un fondo di contrada Casalotti, di proprieta’ di un avvocato, del tutto estraneo ai fatti, e gia’ sottoposto a sequestro probatorio l’11 ottobre scorso nell’ambito delle indagini sul sequestro. Secondo la Procura di Agrigento, che ha emesso un provvedimento di fermo per concorso in omicidio e occultamento di cadavere, Carita’ doveva a una Brunetto una forte somma, non esattamente quantificata ma calcolata tra i 40.000 e i 100.000 euro, e non intendeva pagare. Per questo avrebbe organizzato il rapimento del suo creditore assieme a Bianchi, e i due lo avrebbero poi ucciso, fatto a pezzi e sotterrato nelle campagne di Canicatti’. Carita’ viene ricercato mentre Bianchi sara’ sentito nelle prossime ore dal procuratore aggiunto Ignazo Fonzo, che ha coordinato le indagini. Carita’ e Bianchi erano stati fin dalle prime fasi delle indagini, e gia’ il 18 maggio scorso, un paio di settimane dopo la scomparsa di Brunetto, erano stati arrestati. Le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip erano state pero’ annullate il 10 giugno dal Tribunale del riesame, che aveva ritenuto non provato l’omicidio perche’ il cadavere dell’agricoltore non era stato ritrovato. L’attivita’ degli inquirenti si e’ pertanto concentrata nelle ricerche del corpo, che si sono focalizzate sul terreno di contarada Casalotti del quale Carita’ si curava per conto del proprietario. Gli scavi si sono protratti per diversi giorni, e alla fine hanno portato alla scoperta dei resti. Per complicare l’identificazione del cadavere, gli assassini lo avevano squartato ma i familiari di Brunetto lo hanno riconosciuto dagli indumenti, e in particolare da una scarpa.

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