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Gli auguri Pasquali e le riflessioni di Pasquale

Redazione

Gli auguri Pasquali e le riflessioni di Pasquale

Sab, 07/04/2012 - 16:58

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Sig. Sindaco,

ho letto la lettera pubblicata da “Il Fatto Nisseno” titolata Gli auguri del sindaco Campisi alla città:”Lavorare per una società più giusta” . Non posso fare a meno, me lo consenta, di contestare fortemente questo modo, ormai obsoleto e assolutamente non credibile, di creare un contatto con la cittadinanza. La gente non sa più cosa farsene degli auguri fatti attraverso i giornali o attraverso manifesti murali, con frasi fatte e con parole mistiche e toccanti, magari scritte da qualche funzionario di buona volontà, che ha ricevuto l’ordine di scrivere una lettera da dare in pasto alla cittadinanza ed alle Istituzioni.

Lei, come i politici che la circondano e la consigliano – Lei sa bene a chi mi riferisco – non ha saputo resistere alla tentazione, nella festa, di tirare in ballo “nostro Signore Gesù Cristo” nel vano tentativo di ammorbidire il rapporto teso creatosi con i Nisseni. La gente vuole fatti, sig. Sindaco, quei fatti che Lei non ha saputo concretizzare. Mi risulta, per averlo sentito da persone che La conoscono bene, che Lei, come uomo, è una bravissima persona ma come sindaco, essendo costretto – come si dice in giro – a ragionare con la testa di altri, non può fare valere la Sua intelligenza e la Sua capacità di discernimento e, quindi, non può amministrare la città. Mi risulta anche che Lei, se potesse, si dimetterebbe immediatamente per tornare alla vita normale che svolgeva prima di diventare sindaco. Allora, se è così, lo faccia. Lei ha il diritto ed il dovere di farlo. Il diritto nei riguardi di sè stesso e della Sua famiglia ed il dovere nei riguardi di quei concittadini che Lei dice di amare. Lo faccia sig. Sindaco. Se non ci sono interessi particolari che la trattengono, mandi alle ortìche i politici di riferimento e torni dalla sua famiglia. Caltanissetta non ha bisogno di una “brava persona”. Ha bisogno di un Sindaco forte che non sia espressione della volontà di altri ma che, aldilà dei giochi di partito ed a prescindere dal colore politico di appartenenza, sappia e voglia compenetrarsi nei veri problemi dei cittadini. Buona Pasqua, sig. Sindaco. Non me ne voglia.

Pasquale Trobia

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