San Cataldo, Grande Sud sulle prossime amministrative: “Voltiamo pagina per non perdere altro tempo inutile”

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Giuseppe Anzalone, coordinatore provinciale Grande Sud

SAN CATALDO- Il coordinatore provinciale di Grande Sud, in merito alle prossime amministrative di San Cataldo interviene con un dettagliato comunicato stampa: “Le ormai prossime elezioni amministrative  che vedranno impegnati i cittadini sancataldesi ad eleggere, nella tornata di primavera, il nuovo Sindaco e rinnovare il Consiglio Comunale,  impongono  un’attenta analisi a tutti gli “operatori politici locali” (partiti, movimenti e liste civiche, già nate o che si accingono a farlo). L’orizzonte politico attuale, anche nel territorio nisseno, rappresenta un quadro in forte mutamento, cosicché stanno emergendo sempre più istanze di innovazione e cambiamento. Si deve essere, allora, attenti e comprendere tutto ciò che sta nascendo attorno con grande intuito, capacità di ascolto. E’ questa la strada obbligata da percorrere per un partito come Grande Sud, marcato come il partito dei territori e dell’autogoverno; aperto al confronto ed al dialogo. Pertanto, alla scontata dialettica con gli altri partiti, risulta essere necessaria, se non indispensabile,  l’attenzione ai movimenti ed alle altre forme di partecipazione civica. Grande Sud, nasce dalla convinzione che gli interessi del Mezzogiorno e del suo territorio possono essere difesi solo attraverso la rappresentanza di una nuova giovane classe dirigente ed un’ampia compagine parlamentare che sia in grado di condizionare le scelte politiche del Governo nazionale, di quello regionale e locale. Quanti di noi hanno aderito a Grande Sud, lo hanno fatto, perché delusi dai partiti di appartenenza. Abbandonarli è stata  una scelta difficile, forse sofferta, ma intellettualmente onesta;  scelta di coraggio per le sfide che ci attendono domani  per cercare di risolvere i tanti problemi e le tante difficoltà del vivere quotidiano che la gente meridionale chiede alla politica. Daremo voce ai tanti siciliani, anzi saremo il loro megafono e parleremo dei  loro bisogni quotidiani con  grande libertà e autonomia,  perché siamo con la Gente e per la nostra Terra. In questi ultimi mesi, in verità, la politica sancataldese ha sviluppato numerose interlocuzioni, quasi tutte informali, ma estremamente utili  per capire cosa si muove a San Cataldo, sia nei partiti  e nei gruppi consiliari che si sono opposti a chi ha  governato la Città, sia  nei movimenti civici, alcuni dei quali con il loro aperto dissenso ed il loro impegno civico, hanno “tenuto sempre accesa la fiaccola della dignità politica”. In tali incontri sono stati colti, da parte di tutti, segnali di consapevolezza che a San Cataldo una pagina va voltata,  pur consci,  che occorre forza e determinazione per farlo davvero. In Grande Sud siamo perfettamente convinti che a San Cataldo sia necessaria una “rottura” con l’angusto presente, ma anche con il recente passato per un cambiamento di passo per una Città troppo a lungo vituperata. Non possiamo più limitarci ad essere meramente presenti; dobbiamo, invece,  essere capaci di determinare il cambiamento in questa nostra Città. Quando la politica non è in grado di operare svolte radicali, quasi sempre, finisce con il contribuire al declino di quel territorio. E questo, a San Cataldo, è avvenuto! Oggi, più che mai, a San Cataldo si deve parlare di discontinuità politica, abbattendo, così, recinti e steccati. Discontinuità politica  con i protagonisti dell’attuale amministrazione, ma,  sopratutto, con le prassi dagli stessi seguite. Di questo siamo fermamente convinti e, crediamo, che ora sia finalmente possibile. Vincere le elezioni  a San Cataldo non è un fine, è un mezzo.  Ecco perché occorre la discontinuità politica con l’unico vero obiettivo di poter  offrire ai sancataldesi una nuova opportunità di cui oggi se ne sente fortemente il bisogno:  aiutare il formarsi del risveglio civico che, già da solo,  può essere volano per questo territorio, in quanto capace di rimuovere definitivamente quella rassegnazione e quel nanismo politico che hanno prodotto occasioni inspiegabilmente mancate o maldestramente perdute. E chi, come noi, appartiene a Grande Sud e, quindi,  ama il suo territorio, anzi di esso ne fa tratto genetico ed elemento essenziale,  mettendo a disposizione il proprio impegno per ogni possibile miglioramento politico, culturale, sociale ed economico e sa che le grandi imprese sono il frutto delle azioni dei singoli cittadini, non può non essere presente, non solo nel dibattito che ormai giornalmente si registra attraverso i mass media, ma anche nei luoghi deputati in tal senso e, cioè, all’interno dei partiti, così da poter pervenire – si auspica –  a soluzioni condivise fra gli stessi partiti, i movimenti e le liste civiche che intendono portare avanti un percorso, un progetto, una coalizione e un candidato sindaco, comune. Soluzioni condivise, che si tradurranno in un programma amministrativo capace di segnare la vita della nostra Comunità, dove si metteranno insieme quei cittadini che sosterranno poi il candidato sindaco designato. Questo vale per San Cataldo –  soprattutto per San Cataldo – dove finalmente riteniamo si stia chiudendo una stagione politica che ha inchiodato  la Città, mortificandone la crescita. Tali soluzioni  rappresenteranno la chiara risposta per una Città come San Cataldo che, fino a oggi,  è apparsa rassegnata ad affidarsi ad alcuni, piuttosto che a sceglierli. Solo così si potrà recuperare quel rapporto di fiducia tra i cittadini e chi li rappresenta, oggi venuto meno a causa di scelte sbagliate compiute,  sciupando, di fatto,  occasioni di sviluppo per questo territorio. Siamo dunque disponibili a fare emergere e costruire – a fronte di altrui manifestazioni d’interesse – e con la partecipazione dei sancataldesi, la proposta programmatica per la Città, di dare volto e rappresentanza alla rete di forze che si impegna a supportarla, ad animarla e darle attuazione sul piano amministrativo durante il prossimo mandato, al fine di corrispondere ad un progetto capace di riscattare la Città. Grande Sud  a San Cataldo ed in Sicilia  nasce anche per questo. Scommettiamo su San Cataldo, scommettiamo sul suo-nostro  futuro, perché purtroppo di tempo se n’è già perso tanto.”

3 Commenti

  1. E chi dice che era dalla parte sbagliata?
    Non esiste una parte sbagliata ed una giusta, chiedevo solo cosa è successo poi.
    Ovviamente se qualcuno può rispondere.

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