MUSSOMELI- Rischiano l’arresto fino a 6 mesi ed un’ammenda fino a 1.549 euro due cacciatori della provincia di Agrigento che sabato mattina sono stati sorpresi dalle Guardie giurate del Wwf a praticare abusivamente la caccia nell’oasi “Scala”. Le guardie hanno avvertito i carabinieri di Villalba che hanno sequestrato due fucili, oltre 80 cartucce e due conigli abbattuti, mentre gli atti sono stati trasmessi alla Procura di Caltanissetta. Già il pomeriggio precedente- si legge in una nota del WWf- dagli uffici della Ripartizione Faunistico- Venatoria di Caltanissetta era partita una richiesta urgente al Nucleo provinciale delle Guardie giurate del Wwf per predisporre degli speciali servizi antibracconaggio presso l’oasi di protezione della fauna “Scala”, notoriamente ricca di selvaggina grazie ai vincoli venatori che la tutelano. Nel giorno seguente, sabato 29 ottobre, erano giunte segnalazioni relative al rischio di “repentini ed estesi atti di bracconaggio”; in precedenza, anche i carabinieri di Marianopoli avevano già fermato alcuni bracconieri nelle medesime zone. Così, ancor prima dell’alba, le Guardie del Wwf, dopo una serie di appostamenti hanno notato gli spostamenti di due cacciatori che, superando la recinzione di una confinante azienda venatoria si sono introdotti nel cuore dell’oasi “Scala” e con un furetto e fucili al seguito hanno cercato di stanare ed abbattere i conigli. Gli agenti giurati a quel punto hanno chiamato i militari. I primi a giungere sono stati gli uomini della stazione di Villalba e poi quelli di Mussomeli. I due cacciatori di frodo, provenienti dalla provincia di Agrigento, sono stati bloccati ed identificati. Le guardie hanno constato l’infrazione della legge regionale in materia di caccia, elevando un verbale per l’importo complessivo di 308 euro, mentre i carabinieri hanno proceduto, dopo la perquisizione, al sequestro penale delle armi e delle munizioni in possesso dei due bracconieri (due fucili semiautomatici calibro 12 ed oltre 80 cartucce) e della selvaggina abbattuta. Per i due è scattata la denuncia a piede libero. Durante i capillari controlli antibracconaggio nell’oasi, il personale della vigilanza ha individuato autoveicoli sospetti e raccolto altri importanti elementi per ulteriori indagini ed accertamenti tese a contrastare i diffusi episodi di caccia di frodo nell’area. In particolare, è stata segnalata un’automobile con targa pure agrigentina nel cui bagagliaio era presente un grosso trasportino per cani da caccia; mentre ai militari sopraggiunti è stata indicata un’area nei pressi del fiume Belice ove erano stati precedentemente raccolti elementi utili per l’identificazione di altri probabili bracconieri.
Mussomeli, denunciati due bracconieri e sequestrate armi
Mar, 01/11/2011 - 12:28
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