CALTANISSETTA- Finisce davanti al Gip
l’esposto querela presentato dall’addetto stampa dell’Ato Cl1,
Lucilla Rovetto, contro il sindaco Michele Campisi, per essere
stata citata nella relazione sugli sprechi dell’Ato come
un’unità di personale assunta per funzioni non rientranti nei
fini istituzionali dell’Ente. Stamani il Gip Carlo Ottone De
Marchi si è riservato di decidere sulla richiesta di
archiviazione avanzata dal pm Alessandro Aghemo per il reato di
diffamazione nei confronti di Campisi. All’istanza si è opposto
il difensore della giornalista, l’avvocato Giovanni Di Giovanni.
La vicenda risale al 12 aprile scorso quando il sindaco
durante il consiglio comunale espresse la propria opinione sulla
causa dell’aumento della Tarsu in città – la tariffa sui
rifiuti solidi urbani – indicando tra gli sprechi dell’Ato
Ambiente Cl1 anche l’addetto stampa. All’udienza del Gip questa
mattina era assente il sindaco Campisi che non ha neanche
nominato un difensore.
Solidarietà all’addetto stampa dell’Ato Cl1 era stata
espressa dal presidente dell’Ordine dei giornalisti siciliani
Vittorio Corradino e dall’Assostampa. «Sarà pur vero che
esiste il libro nero degli sprechi di cui parla il sindaco –
aveva dichiarato Corradino – ma certamente non può riguardare
il giornalista addetto stampa che in maniera professionale e
addirittura con un compenso ben al di sotto dei minimi tabellari
stabiliti dall’Ordine, svolge un lavoro indispensabile per la
collettività e finalizzato alla trasparenza della pubblica
amministrazione»
“Non sono uno spreco”. Giornalista querela Campisi
Mar, 25/10/2011 - 15:12
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