MUSSOMELI- Sembrava, quella esternata dal sindaco Calà, una dichiarazione che aveva come destinatari i dipendenti comunali assenteisti per presunte false malattie, ed invece quelli che si sono risentiti sono stati i medici di famiglia. Non solo. A mezzo stampa, hanno chiesto al Primo Cittadino di chiedere scusa per le dichiarazioni rilasciate e ritrattare tutto in tempi brevissimi. La cronaca. Qualche giorno fa il Sindaco, a proposito di un’intervista rilasciata ad un quotidiano provinciale aveva detto che, essendo quella della carenza cronica di impiegati una delle “piaghe” di questa amministrazione, ed avendo lui stesso la delega al personale, aveva chiesto ai medici di famiglia di non rilasciare “certificati di malattia” con molta leggerezza. Aveva anche dichiarato Calà di essere cosciente della responsabilità delle proprie dichiarazioni, probabilmente confidando nella collaborazione dei medici di famiglia. La risposta da parte loro è arrivata.In una nota di replica firmata dai sette medici Gero Valenza, Liborio Piparo, Michele Mistretta, Giuseppe Mistretta, Giacomo Barba, Sabrina Noto ed Elio Sorce così hanno scritto in una nota di replica: ”Nel leggere le dichiarazioni del sindaco, siamo rimasti indignati dal contenuto irriguardoso ed offensivo rivolto ad una categoria professionale che quotidianamente svolge il proprio lavoro con dignità e con la giusta attenzione alla salute psico-fisica di ogni assistito. Il sindaco, infatti, nel lamentare lo scarso impegno che il personale del Comune metterebbe nello svolgimento delle proprie mansioni, si permette, nel cercarne le cause, di censurare l’intera categoria dei Medici di medicina generale di Mussomeli, dei quali mette in dubbio la deontologia e ai quali rivolge l’accusa di false certificazioni che causerebbero, dice testualmente, “assenze per malattia senza esserci alcuna patologia”.E’ molto grave che una persona priva di specifici requisiti si permetta rilasciare delle affermazioni così gratuite, false, offensive e diffamatorie, meritevoli anche di un eventuale prosieguo legale. E altresì da notare per conoscenza del sindaco e dei lettori, che l’attestato di malattia di qualsiasi dipendente viene sempre verificato e pertanto validato, modificato o anche annullato, da un medico terzo appartenente al servizio di Medicina legale del servizio sanitario nazionale, per cui le certificazioni dei medici di Medicina generale non sono false, a meno che il sindaco non voglia coinvolgere nelle sue lagnanze anche il servizio di Medicina fiscale. Ci si augura, comunque,che il sindaco voglia invece rettificare le sue affermazioni e chiedere scusa cosi come pubblicamente ha leso la dignità e la professionalità dei medici che, a stretto contatto con la sofferenza, si impegnano ad alleviarla, e, quando occorre, anche a certificarla, sempre in scienza e coscienza”. Nel frattempo si attende la contro-replica di Calà.
Mussomeli, il sindaco nella bufera. Medici di famiglia indignati per le sue dichiarazioni
Ven, 21/10/2011 - 11:08
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