Salute

Mussomeli, il sindaco nella bufera. Medici di famiglia indignati per le sue dichiarazioni

Redazione

Mussomeli, il sindaco nella bufera. Medici di famiglia indignati per le sue dichiarazioni

Ven, 21/10/2011 - 11:08

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MUSSOMELI- Sembrava, quella esternata dal sindaco Calà, una dichiarazione che aveva come destinatari i dipendenti comunali assenteisti per presunte false malattie, ed invece quelli che si sono risentiti sono stati i medici di famiglia. Non solo. A mezzo stampa, hanno chiesto al Primo Cittadino di chiedere scusa per le dichiarazioni rilasciate e ritrattare tutto in tempi brevissimi. La cronaca. Qualche giorno fa il Sindaco, a proposito di un’intervista rilasciata ad un quotidiano provinciale aveva detto che, essendo quella della carenza cronica di impiegati una delle “piaghe” di questa amministrazione, ed avendo lui stesso la delega al personale, aveva chiesto ai medici di famiglia di non rilasciare “certificati di malattia” con molta leggerezza. Aveva anche dichiarato Calà di essere cosciente della responsabilità delle proprie dichiarazioni, probabilmente confidando nella collaborazione dei medici di famiglia. La risposta da parte loro è arrivata.In una nota di replica firmata  dai sette medici Gero Valenza, Liborio Piparo, Michele Mistretta, Giuseppe Mistretta, Giacomo Barba, Sabrina Noto ed Elio Sorce così hanno scritto in una nota di replica: ”Nel leggere le dichiarazioni del sindaco, siamo rimasti indignati dal contenuto irriguardoso ed offensivo rivolto ad una categoria professionale  che quotidianamente svolge il proprio lavoro  con dignità e con la giusta attenzione alla salute psico-fisica di ogni assistito. Il sindaco, infatti,  nel lamentare  lo scarso impegno che il personale del Comune  metterebbe nello svolgimento  delle proprie mansioni, si permette, nel cercarne le cause, di censurare l’intera categoria  dei Medici di medicina  generale   di Mussomeli, dei quali mette in dubbio la deontologia e ai quali rivolge l’accusa di false certificazioni che causerebbero, dice testualmente, “assenze per malattia senza esserci alcuna patologia”.E’ molto grave che una persona priva di specifici requisiti si permetta rilasciare delle affermazioni così gratuite, false, offensive e diffamatorie, meritevoli anche  di un eventuale prosieguo legale. E altresì da notare per conoscenza del sindaco e dei lettori, che l’attestato di malattia di qualsiasi dipendente viene sempre verificato e pertanto validato, modificato o anche annullato, da un medico terzo appartenente  al servizio di Medicina  legale del servizio sanitario nazionale, per cui le certificazioni dei medici  di Medicina generale  non sono false, a meno che il sindaco  non voglia coinvolgere  nelle sue lagnanze  anche il servizio di Medicina fiscale.  Ci si augura, comunque,che il sindaco voglia invece rettificare  le sue affermazioni e chiedere scusa  cosi come pubblicamente  ha leso la dignità e la professionalità  dei medici che, a stretto contatto con la sofferenza, si impegnano ad alleviarla, e, quando occorre, anche a certificarla, sempre in scienza e coscienza”. Nel frattempo si attende la contro-replica di Calà.

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