PALERMO- “Chi sa parli. E’ un invito rivolto a tutti. La possibilita’ che si accerti la verita’ ha in se’ un valore etico che riguarda e interpella tutta la societa'”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se l’appello a parlare, piu’ volte lanciato, fosse rivolto oltre che ai mafiosi, anche a quanti operano nello Stato e sono depositari di segreti pesanti. “Parecchi omicidi eccellenti sarebbero chiariti. Quelli di Mattarella, Dalla Chiesa e La Torre, ad esempio – ha aggiunto – danno l’impressione di andare oltre le esigenze di Cosa nostra”. Cosi’, per Grasso “l’accertamento di certi rapporti, potrebbe chiarire qualcuno dei tanti misteri d’Italia. Se qualche mafioso si scrollasse di dosso la paura e la regola antica dell’omerta’ e parlasse di qualcuna di queste relazioni esterne si farebbero importanti passi avanti”.
L’appello di Piero Grasso rivolto non solo ai mafiosi: “Chi sa parli”
Dom, 30/10/2011 - 03:08
Condividi su:


