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Vito Planeta, tra vino e poker: il ricordo dello “Zio” del gioco online italiano

Redazione

Vito Planeta, tra vino e poker: il ricordo dello “Zio” del gioco online italiano

Lun, 01/06/2026 - 16:24

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Ci sono figure che attraversano mondi diversi lasciando un segno in ciascuno di essi. Vito Planeta, palermitano classe 1965, è stato una di queste. Imprenditore vinicolo, appassionato d’arte, intellettuale con il gusto della battuta e, soprattutto, uno dei protagonisti indiscussi del poker online italiano durante la sua stagione d’oro.

Per la vasta community di giocatori che lo conosceva e lo stimava, non era Vito Planeta né Invernomuto: era semplicemente “lo Zio”. La sua scomparsa, avvenuta nel febbraio 2023 a soli 57 anni a causa di un male incurabile, ha lasciato un vuoto profondo ben oltre i confini dei tavoli verdi virtuali.

Dal marketing milanese alle vigne di Sicilia

Prima di diventare un nome di riferimento nel poker, Planeta aveva costruito una carriera solida nel mondo della comunicazione. Dopo gli studi in economia, era approdato a Milano, dove aveva lavorato in Publitalia, la concessionaria pubblicitaria del gruppo Berlusconi, occupandosi di marketing ad alti livelli. Una parentesi professionale importante, che tuttavia non lo allontanò dalle sue radici. Il richiamo della Sicilia e dell’azienda vinicola di famiglia fu più forte, e Vito tornò per dedicarsi a quella che era una vera e propria eredità imprenditoriale.

La famiglia Planeta, con le sue tenute distribuite tra le province siciliane, rappresenta uno dei nomi più noti del panorama enologico dell’isola. Tra queste spicca la tenuta Sciaranuova, situata sul versante nord dell’Etna, un luogo che negli anni ha saputo unire viticoltura, ospitalità e cultura, tanto da essere scelto dalla produzione della serie HBO The White Lotus per le riprese di uno degli episodi della seconda stagione.

Invernomuto: un nickname, un’identità

La scoperta del poker online, avvenuta verso la fine degli anni Duemila, aprì per Planeta un capitolo del tutto nuovo. Il nickname che scelse per i tavoli virtuali la diceva lunga sulla sua personalità: Invernomuto, traduzione letterale di Wintermute, l’intelligenza artificiale protagonista di Neuromancer, il romanzo di fantascienza di William Gibson. Una scelta ironica e colta, quasi a voler dire “io sono il server”, prendendo in giro certe abitudini della community pokeristica. Quando nel 2009 PokerStars sbarcò ufficialmente in Italia, Vito fu tra i primi a iscriversi, adottando il nick DettoInverno per questioni tecniche legate al trasferimento dell’account.

I successi ai tavoli: numeri e traguardi

Tra il 2010 e il 2013, Planeta si impose come uno dei torneisti più vincenti della scena italiana, dominando i principali tornei multi-tavolo sulle piattaforme PokerStars, Lottomatica e Winga. Nel 2010 trionfò nel Main Event dell’Italian Rounders Poker Tour a Campione d’Italia, portando a casa 57.603 franchi svizzeri. Nello stesso anno, la community di Pokeritaliaweb lo elesse miglior giocatore italiano MTT online.

Il 2013 lo vide protagonista anche sulla scena internazionale, con un secondo posto all’IPT PokerStars di Campione del valore di 176.244 dollari e la partecipazione alle World Series of Poker di Las Vegas. Complessivamente, DettoInverno accumulò oltre 20.000 tornei giocati e un profitto superiore ai 211.000 euro, numeri che raccontano una costanza e una dedizione fuori dal comune.

Fu anche pilastro del Team Winga insieme a Rocco Palumbo e autore di oltre venti articoli di strategia che rimasero un punto di riferimento per molti giocatori in tutta Italia e non solo. La Sicilia, del resto, è sempre stata una terra capace di esprimere talenti che si affermano ben oltre i confini regionali, come dimostrano anche le storie di numerose personalità che hanno saputo affermarsi sulla scena culturale e dello spettacolo a livello nazionale.

Un intellettuale tra teatro, vino e poker

Ridurre Vito Planeta al solo poker sarebbe un errore. Era un intellettuale nel senso più ampio del termine, capace di muoversi con disinvoltura tra ambiti molto diversi. Fu l’ideatore del festival Sciara Nuova, un evento che univa teatro ed enologia nella cornice della tenuta etnea di famiglia, coinvolgendo artisti e operatori culturali siciliani.

Tra tutti i mondi in cui Vito Planeta si è affermato, forse il poker è quello che ha maggiormente beneficiato del suo lavoro. Il settore del poker online italiano, neonato quando Invernomuto si approcciò, oggi è maturo e regolamentato, con piattaforme verificate da esperti come Sara Provasi, a testimonianza della solidità e della popolarità raggiunte dal movimento nel corso degli anni.

Se il gioco è arrivato a questo livello di credibilità e diffusione, il merito è anche di figure come Planeta, che con il loro spessore culturale e la loro serietà hanno contribuito a dare dignità a una disciplina spesso guardata con diffidenza. Invernomuto non siede più ai tavoli, ma la sua impronta nel poker italiano resta indelebile.

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