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San Cataldo. Da padre a figlio, promessa mantenuta: dopo 30 anni donato mezzobusto al vescovo Mario Russotto

Redazione 1

San Cataldo. Da padre a figlio, promessa mantenuta: dopo 30 anni donato mezzobusto al vescovo Mario Russotto

Gio, 25/06/2026 - 23:10

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SAN CATALDO. Nel 2009 l’azienda Anzalone Marmi con titolare Vincenzo in occasione dei festeggiamenti per i 30 anni di attività lavorativa aveva promesso al vescovo Mario Russotto che gli avrebbe donato un’opera che lo raffigurasse. 17 anni dopo l’opera è stata realizzata e consegnata con a capo dell’ azienda dal figlio Aldo Maria Anzalone Marmi . Alla rifinitura dell’opera ha partecipato anche l’artista Mario Termini di Enna.

Un dono d’arte e di stima per il Vescovo: «Un segno di gratitudine per la Sua opera tra gli ultimi» Un gesto di profonda stima e riconoscimento ha unito l’azienda Anzalone Marmi e in un momento di grande intensità civile e spirituale. Questa mattina è stata consegnata a Sua Eccellenza il Vescovo quest’ opera di significativo valore artistico, donata come segno di gratitudine per il Suo costante impegno pastorale e sociale sul territorio.

Il dono non rappresenta soltanto un omaggio formale, ma un riconoscimento esplicito dei grandi valori umani e sociali che il Presule incarna quotidianamente. Sin dall’inizio del Suo ministero, il Vescovo si è distinto per la Sua presenza costante e silenziosa accanto ai più deboli, operando instancabilmente tra gli ultimi della società e trasformando le parole di accoglienza in azioni concrete di solidarietà.

L’opera donata intende richiamare proprio questa missione: l’attenzione verso il prossimo, la centralità della persona e la costruzione di un tessuto sociale più giusto e coeso. L’azienda Anzalone Marmi ha voluto esprimere, attraverso il linguaggio universale dell’arte, la propria vicinanza a una guida che ha saputo farsi prossimo, intercettando i bisogni delle periferie esistenziali e portando speranza dove spesso prevale l’abbandono.

Nel ricevere il dono, Sua Eccellenza ha espresso il proprio ringraziamento, sottolineando come ogni sforzo a favore degli ultimi sia un dovere comunitario prima ancora che un merito personale, rinnovando il proprio mandato di servizio e condivisione a favore dell’intera cittadinanza.

In segno di gratitudine, il vescovo ricambia conferendo a Anzalone Vincenzo l’onorificenza dell’Augusta Croce, la quale cita testualmente: LEONE XIV PONTEFICE MASSIMO Insegna dell’Augusta Croce PER LA CHIESA E PER IL PONTEFICE (Pro Ecclesia et Pontifice)Istituita principalmente per chi si è distinto con egregia opera e zelo,si è degnato di decretare e conferire al Signor Vincenzo Anzalone,concedendogli parimenti la facoltà di fregiarsi di questo ornamento. Dall’edificio del Vaticano, il giorno 2 del mese di Giugno, anno 2026.

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