CALTANISSETTA. Per la Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, a Casa Rosetta va in scena una rivisitazione del viaggio di Ulisse come sprone contro le dipendenze riaffermando la voglia di rinascere
“Da naufrago a navigatore: il viaggio di Ulisse nella guarigione”, è una rivisitazione del viaggio di Ulisse attraverso l’Iliade e l’Odissea di Omero che verrà portata in scena il 26 giugno alle 20,30 nella comunità terapeutica “Villa Ascione” di Casa Rosetta. La rappresentazione nella struttura – in una traversa di viale della Regione – sarà curata dagli ospiti delle comunità terapeutiche di Casa Rosetta (Terra Promessa e La Ginestra di Caltanissetta, L’Oasi di Caltagirone) e viene presentata in una data particolarmente significativa: la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga.
In questa riscrittura del mito, Ulisse e i suoi compagni rappresentano il cammino di guarigione, di riappropriazione dopo aver attraversato dipendenze e fragilità. Come l’eroe omerico, ogni persona si confronta con ostacoli, paure e smarrimenti, ma anche con la possibilità di costruire un nuovo equilibrio.
Al centro di questa storia c’è la persona – principio fondante delle attività di Casa Rosetta, presieduta da Giorgio De Cristoforo – non la dipendenza, non il disagio, non la ferita, ma l’essere umano come portatore di una storia unica, fatta di fragilità e risorse, di cadute e possibilità. La cura diventa allora incontro, ascolto, presenza e accompagnamento.
Il ritorno di Ulisse assume così il significato di una restituzione: a se stessi, ai propri affetti, alla propria storia e alla comunità. Non il ritorno a ciò che si era prima, ma la conquista di una nuova consapevolezza, di una libertà più autentica e della possibilità di ricominciare.

