CALTANISSETTA. La III Commissione Consiliare “Ambiente” del Comune di Caltanissetta esprime grande soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale, della mozione di adesione al Plant Based Treaty e delle iniziative finalizzate alla promozione di un’alimentazione a prevalenza vegetale.
Con questo voto espresso lo scorso 28 maggio, Caltanissetta diventerà la prima città italiana ad aderire formalmente al Plant Based Treaty, assumendo un ruolo pionieristico nel panorama nazionale delle politiche ambientali, climatiche e alimentari sostenibili.
Una scelta che colloca la comunità nissena accanto a oltre settanta città nel mondo, tra cui Amsterdam, Edimburgo e Los Angeles, che hanno deciso di affrontare con responsabilità e lungimiranza le sfide ambientali e sanitarie del nostro tempo.
“L’approvazione della mozione rappresenta un segnale di attenzione verso una delle questioni più urgenti del XXI secolo: la crisi climatica” hanno sottolineato i consiglieri comunali .
La Sicilia è oggi tra i territori maggiormente esposti agli effetti del cambiamento climatico, con periodi di siccità sempre più lunghi, temperature record, desertificazione e crescente pressione sulle risorse idriche. Fenomeni che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone, sull’agricoltura e sulla tenuta economica e sociale delle comunità locali.
“La crisi climatica non è una prospettiva lontana, ma una realtà che il nostro territorio sta già vivendo – hanno proseguito -. Ricordiamo quanto accaduto a Niscemi nei mesi scorsi e più recentemente a Sutera, dove eventi meteorologici estremi hanno provocato gravi criticità e danni al territorio. Situazioni che evidenziano come il cambiamento climatico stia aggravando condizioni idrogeologiche già fragili, aumentando la frequenza e l’intensità di eventi che mettono a rischio comunità, infrastrutture ed economie locali”.
In questo contesto, le amministrazioni locali hanno il dovere di fare la propria parte attraverso politiche concrete e responsabili. Sostenere sistemi alimentari a base prevalentemente vegetale rappresenta uno degli strumenti a disposizione delle città per contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti, alla tutela delle risorse naturali e alla costruzione di comunità più resilienti.
Uno degli aspetti più importanti della mozione riguarda la salute pubblica. Favorire una maggiore disponibilità e accessibilità di alimenti di origine vegetale come legumi, cereali, frutta e verdura significa promuovere abitudini alimentari coerenti con la dieta mediterranea, riconosciuta a livello internazionale come uno dei modelli nutrizionali più efficaci nella prevenzione di malattie cardiovascolari, obesità e diabete.
La Commissione desidera inoltre ribadire che l’adesione al Plant Based Treaty non comporta alcuna imposizione o limitazione delle libertà individuali. L’obiettivo è offrire maggiori opportunità di scelta, promuovere informazione e consapevolezza e incentivare modelli di consumo più sostenibili, nel pieno rispetto delle preferenze personali e delle tradizioni alimentari locali.
“Proprio la tradizione siciliana e mediterranea – hanno sottolineato – rappresenta uno dei punti di forza di questa iniziativa. La nostra cultura gastronomica è infatti ricca di alimenti vegetali quali legumi, cereali, ortaggi, frutta, olio d’oliva e prodotti stagionali. La mozione si inserisce pertanto in un percorso di valorizzazione e riscoperta di quelle radici alimentari che da sempre caratterizzano il territorio e che oggi possono contribuire a coniugare salute, sostenibilità e qualità”.
L’iniziativa rappresenta anche un’importante opportunità per rafforzare il ruolo di Caltanissetta come città innovativa e capace di guardare al futuro. Sempre più amministrazioni locali europee stanno adottando politiche di sostenibilità che migliorano la propria reputazione istituzionale, favoriscono la partecipazione a reti internazionali e aumentano le opportunità di accesso a finanziamenti e partenariati dedicati alla transizione ecologica.

