CALTANISSETTA. Una lapide commemorativa dedicata a Padre Girolamo Gravina sarà posta alle 17:30 di venerdì 3 luglio nella Sala Celestino della Biblioteca Scarabelli di Caltanissetta. L’illustre gesuita nisseno nel XVII secolo portò la propria missione fino in Cina, Paese nel quale oggi riposa.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Caltanissetta, rappresenta molto più di un doveroso omaggio a una figura storica di grande valore spirituale e culturale.
L’intento è quello di restituire alla città una pagina significativa della propria storia, riaffermando il ruolo che i nisseni hanno avuto nel dialogo tra civiltà e popoli anche oltre i confini europei.
Alla cerimonia interverranno il vicesindaco di Caltanissetta e assessore alla Cultura Giovanna Candura, il Soprintendente ai Beni Culturali di Caltanissetta Daniela Vullo, il rappresentante della Diocesi di Caltanissetta Padre Gaetano Canalella, il sottosegretario agli Affari Esteri Massimo Dell’Utri, la Presidente della V Commissione Consiliare “Cultura” del Comune di Caltanissetta Alessandra Longo e il consigliere comunale Armando Turturici.
La figura di Padre Gravina costituisce oggi una straordinaria occasione per costruire un legame moderno tra Caltanissetta e la Cina, partendo da una storia che unisce due mondi apparentemente lontani ma già collegati dalla vicenda umana e missionaria del gesuita nisseno.
La posa della lapide vuole dunque rappresentare il primo passo verso la costruzione di un vero e proprio “ponte” tra la Sicilia centrale e il grande Paese asiatico. Un ponte che nasce dalla cultura e dalla memoria storica, ma che guarda anche alle opportunità del presente e del futuro.
L’obiettivo è quello di avviare un percorso di relazioni internazionali che possa favorire scambi culturali, collaborazioni accademiche, progetti turistici e occasioni di sviluppo economico. In questa prospettiva, la valorizzazione della figura di Padre Gravina potrebbe diventare il punto di partenza per future iniziative di cooperazione tra Caltanissetta e realtà cinesi interessate a condividere percorsi di conoscenza reciproca.
Le relazioni tra territori oggi non si costruiscono soltanto attraverso la diplomazia istituzionale, ma anche mediante la promozione delle rispettive identità culturali, la partecipazione a fiere internazionali, gli scambi commerciali, la valorizzazione del patrimonio storico e la creazione di nuovi flussi turistici.
Caltanissetta possiede una storia, una posizione geografica e un patrimonio umano che meritano di essere proiettati in una dimensione internazionale. La riscoperta di Padre Girolamo Gravina offre l’occasione per trasformare una memoria del passato in una concreta opportunità di crescita per il futuro della città.
La cerimonia di posa della lapide, pertanto, si configura come un momento di grande valore simbolico e istituzionale: un gesto di memoria che guarda avanti, nella consapevolezza che il dialogo tra popoli e culture possa diventare motore di sviluppo, conoscenza e prosperità condivisa.

