Riceviamo e pubblichiamo nota del Siad Csa Cisal con oggetto “Proclamazione dello sciopero dei collaboratori a contratto del CEFPAS nei giorni 28 maggio, 9 e 10 giugno 2026 – Prosecuzione dello stato di agitazione – Richiesta attivazione procedure di raffreddamento e conciliazione ex Legge 146/1990 e s.m.i.”. Di seguito il testo integrale.
Si fa seguito alla proclamazione dello stato di agitazione dei collaboratori a contratto del CEFPAS già comunicato in data 23 febbraio 2026, per rappresentare che la situazione lavorativa ed istituzionale dell’Ente ha subito un ulteriore e gravissimo aggravamento. Infatti, a decorrere dal 1° maggio 2026 festa dei lavoratori, i contratti dei collaboratori del CEFPAS non sono stati rinnovati, determinando l’interruzione dell’attività lavorativa per circa 65 lavoratori, con gravissime conseguenze economiche e sociali per altrettante famiglie che, da un giorno all’altro, si sono ritrovate prive di reddito, sostentamento e di qualsiasi certezza sul proprio futuro occupazionale. Allo stesso tempo, il mancato rinnovo dei contratti ha provocato una sostanziale paralisi delle attività istituzionali del CEFPAS – già fortemente compromesse dalla cronica carenza di personale (90 unità su 135 previste) – atteso che negli ultimi anni, il funzionamento dei servizi è stato garantito prevalentemente grazie all’opera dei lavoratori precari e dei collaboratori a contratto. È pertanto evidente che tali professionalità oggi disoccupate non rappresentano esigenze temporanee o occasionali, bensì risorse indispensabili e strutturali per il corretto funzionamento del Centro e per l’erogazione delle attività di formazione, aggiornamento e supporto al sistema sanitario regionale. Ne consegue che il rinnovo dei contratti dei collaboratori risulta ormai indifferibile ed urgente, sia per garantire la continuità delle attività del CEFPAS, sia per evitare possibili contenziosi ed azioni legali in danno dell’Ente derivanti dal mancato rinnovo dei rapporti di lavoro. Non può inoltre sottacersi come i lavoratori interessati abbiano prestato servizio per anni con professionalità, continuità e dedizione, maturando competenze specifiche e contribuendo concretamente al raggiungimento degli obiettivi istituzionali dell’Ente, anche nell’ambito dei progetti finanziati dal PNRR. Alla luce di quanto sopra, e considerata l’assenza, allo stato, di soluzioni concrete ed immediate volte a garantire la ripresa delle attività lavorative e la tutela occupazionale del personale interessato, il Siad Csa Cisal con la presente, ai sensi e per gli effetti della Legge n. 146/1990 e s.m.i., nonché della disciplina in materia di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e delle relative procedure obbligatorie di raffreddamento e conciliazione, chiede l’attivazione urgente presso le Prefetture competenti delle procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente, al fine di esperire ogni tentativo utile alla composizione del conflitto collettivo di lavoro in atto. Contestualmente, ai sensi dell’art. 2 della Legge n. 146/1990 e s.m.i., nel rispetto dei termini di preavviso e delle disposizioni in materia di servizi pubblici essenziali, proclama lo sciopero dei collaboratori a contratto del CEFPAS: 1) per l’intera giornata del 28 maggio 2026, dinanzi la sede del Cefpas Via Giuseppe Mulè, n. 1 Caltanissetta; 2) per l’intera giornata del 9 giugno 2026, dinanzi la sede dell’Assessorato regionale della Salute, in Piazza Ottavio Ziino, n. 24 Palermo; 3) per l’intera giornata del 10 giugno 2026, dinanzi la Presidenza della Regione Siciliana, Palazzo d’Orleans, piazza Indipendenza Palermo. Si avverte sin d’ora che, in assenza di immediati e concreti interventi istituzionali, saranno attuate ulteriori iniziative di mobilitazione e protesta a tutela della dignità, del lavoro e della professionalità dei lavoratori interessati, nonché a salvaguardia della continuità dei servizi pubblici resi dal CEFPAS alla collettività. La presente viene trasmessa, per opportuna conoscenza e per le eventuali determinazioni di competenza, anche alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, ai sensi della normativa vigente. Alle Questure/Digos si anticipa che le iniziative consisteranno esclusivamente in un presidio fisso che non comporterà blocchi stradali né criticità per la viabilità e che per tempo saranno forniti tutti i dettagli delle manifestazioni. I Dirigenti regionali Gianluca Vancheri, Gaia Provenzani, il Presidente Angelo Lo Curto.

