Salute

Caltanissetta, WWF Sicilia Centrale: concluso il corso di primo soccorso per la fauna selvatica

Redazione 3

Caltanissetta, WWF Sicilia Centrale: concluso il corso di primo soccorso per la fauna selvatica

Gio, 28/05/2026 - 10:33

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Oltre quaranta corsisti – provenienti da tutta la provincia di Caltanissetta e da altri comuni viciniori – hanno seguito le lezioni di esperti, biologi, veterinari e legali. L’evento formativo è stato patrocinato dall’Ordine provinciale dei Medici Veterinari e dalla Consulta comunale Tutela dei Diritti degli Animali. «Adesso puntiamo alla creazione di un Centro di primo soccorso per la fauna selvatica a Borgo Petilia (CL)» Domenica si è tenuto a Caltanissetta, presso la Casa delle Culture e del Volontariato “L. Colajanni”, il “Corso di formazione per il Primo Soccorso alla Fauna Selvatica e la gestione degli animali in difficoltà”, organizzato da WWF Sicilia Centrale OdV col sostegno finanziario del CeSVoP (Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo) ed il patrocinio dell’Ordine provinciale dei Medici Veterinari e della Consulta comunale Tutela dei Diritti degli Animali. Su disposizione dell’Ispettore ripartimentale delle foreste ing. Salvatore Bonsangue, anche una rappresentanza del Distaccamento di Caltanissetta del Corpo Forestale regionale ha partecipato al corso.L’evento ha riscosso un lusinghiero successo, con oltre 40 partecipanti (tra volontari, guardie venatorie e zoofile, responsabili di associazioni protezioniste, operatori di protezione civile, operatori di aree protette, giovani studenti ecc.) provenienti da tutta la provincia di Caltanissetta e da altri comuni viciniori. Il corso è nato con lo scopo di far conoscere – grazie a qualificati ed esperti docenti – la normativa e le modalità di “primo soccorso” in caso di rinvenimento di un piccolo animale selvatico in difficoltà, per proteggerlo da situazioni di pericolo senza causare incidenti o morte dell’animale o rischi per l’incolumità dei soccorritori.La struttura didattica del Corso – con la direzione scientifica affidata al veterinario dott. Andrea Cortese – prevedeva moduli teorici (quadro normativo e legislazione sulla tutela della fauna; biologia, etologia e riconoscimento delle principali specie autoctone; primo soccorso, triage, stabilizzazione del paziente e tecniche di alimentazione artificiale) ed indicazioni pratiche e di addestramento, per esempio su come utilizzare correttamente guanti, trasportini, reti e asciugamani per immobilizzare l’animale in sicurezza. Le lezioni sono state tenute dal dott. Elia Rizzo (medico veterinario dirigente presso il Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASP n. 2 di Caltanissetta), dall’avv. Salvatore Antonino Patrì (responsabile dell’Ufficio legale di WWF Sicilia Centrale OdV, esperto in diritto ambientale e venatorio); dal dott. Andrea Cortese (medico veterinario libero professionista, specialista in tecnologia e patologia delle specie avicole, del coniglio e della selvaggina, esperto in medicina degli animali non convenzionali) e dalla dott.ssa Daria Collodoro (biologa, operatrice del “Progetto Tartarughe marine” di WWF Italia autorizzata dal Ministero dell’Ambiente per il recupero di animali spiaggiati).Uno degli scopi principali dell’evento di formazione era quello di educare la cittadinanza a riconoscere quando un animale è davvero in pericolo: moltissimi nidiacei di uccelli vengono erroneamente sottratti alla madre da passanti in buona fede (c.d. “falso soccorso”), compromettendone la sopravvivenza. Un altro focus ha riguardato la sicurezza degli operatori e degli animali: le lezioni hanno inteso fornire le competenze necessarie per manipolare specie selvatiche (anche pericolose o protette) senza causare stress o traumi all’animale e riducendo a zero il rischio di morsi, graffi o trasmissione di zoonosi.«Siamo estremamente soddisfatti per il successo di questa iniziativa – dichiara Ennio Bonfanti, direttore organizzativo del corso e presidente di WWF Sicilia Centrale – che conferma l’importanza di iniziative che promuovono la conoscenza degli animali selvatici e la loro tutela, viste le molteplici e sempre più pericolose minacce che in Sicilia colpiscono il patrimonio faunistico. Grazie all’ampia partecipazione di pubblico, siamo in grado di sostenere la formazione di una rete di supporto locale con un bacino di volontari formati, in grado di fare da “ponte” sul territorio, prelevando l’animale ferito e trasportandolo rapidamente nei centri specializzati». «Adesso i nostri sforzi sono rivolti alla creazione di un “Centro di primo soccorso per la fauna selvatica” a Borgo Petilia (CL), nell’ex vivaio forestale che, da circa un anno, il Dipartimento sviluppo territoriale della Regione ha concesso in comodato al WWF – prosegue Marcello Mirisola, membro del project team – che rappresenterà la prima ed unica struttura del genere in Sicilia. Stiamo coinvolgendo istituzioni locali e partner privati per contribuire al finanziamento delle opere di ristrutturazione e riadattamento dell’immobile alle specifiche esigenze veterinarie; il nostro progetto mira ad istituire un presidio di riferimento per le emergenze ma anche un Centro multifunzionale dedicato alla conservazione della fauna e della biodiversità ed alla promozione dell’educazione ambientale e della ricerca scientifica».

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