Lo scorso 1° maggio ha cessato il servizio attivo il Sovrintendente di Polizia Penitenziaria Gaetano Campisi. 38 anni nell’amministrazione penitenziaria vissuti intensamente.
Dopo la scuola di formazione svolta a Parma dapprima come agente di custodia e dopo Polizia Penitenziaria, viene trasferito a Roma nello storico “Regina Coeli” dove rimane per circa 6 anni in un momento difficile per via degli attentati di mafia a Maurizio Costanzo e la bomba a San Giovanni in Laterano, per poi essere assegnato nell’altrettanto storico penitenziario di Palermo Ucciardone dove matura una esperienza fondamentale nei reparti di alta sicurezza in un periodo storico per l’Italia ancora in lacrime per i tragici attentati ai giudici Falcone e Borsellino e con le carceri in subbuglio per via dell’istituzione del regime del 41bis.
Altra significativa esperienza la matura presso il NOR, nucleo operativo regionale, che preparerà il Corpo al nucleo traduzioni e piantonamenti che diventerà operativo da li a poco e fondamentale risultano i periodi in missione a Trapani, Agrigento, Enna, San Cataldo, esperienze che porta con sè a Caltanissetta.
Molto conosciuto in città in quanto impegnato in servizi di rappresentanza, con l’ultima, emozionante nelle recentissima settimana santa in cui il sottufficiale Campisi ha idealmente passato il testimone ai colleghi più giovani che rappresenteranno in futuro la Polizia Penitenziaria di Caltanissetta.
Ha instaurato un rapporto umano con i detenuti con determinazione e fermezza nel rispetto delle regole, riuscendo finanche ad organizzare una mostra ornitologica mettendo in pratica un hobby che ha sempre coltivato fin da piccolo. Durante la cerimonia di saluto ai colleghi, sia la Direttrice e il Comandante, hanno rimarcato il carattere gioviale e allegro che ha sempre fatto da collante tra tutto il personale, soprattutto nei momenti più critici. Dunque tanti auguri per il traguardo raggiunto.

