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Gioco d’azzardo illegale a Caltanissetta

Redazione

Gioco d’azzardo illegale a Caltanissetta

Lun, 13/04/2026 - 11:01

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Il gioco d’azzardo trova in Sicilia un mondo di appassionati, sia nella modalità tradizionale, presso agenzie di scommesse, sale giochi, rivendite e ricevitorie, sia online. La Sicilia è la terza regione italiana per numero di conti attivi ogni 100 abitanti: ben 659. Ma le attività di gioco legali sono solo una parte dello scenario, caratterizzato dalla presenza dell’azzardo illegale, una realtà ancora molto significativa sul territorio regionale e in quello nisseno.

Nel report “Il libro nero dell’azzardo. Mafie, dipendenze, giovani, Europa”, edizione 2025, la raccolta del gioco d’azzardo illegale, che mette insieme punti di raccolta fisici e online, è stata quantificata in 42 miliardi di euro per l’anno 2024. Di questi la quota online sarebbe di 22 miliardi. Viene effettuata attraverso una serie di attività messe in atto da organizzazioni criminali, che agiscono sia sul territorio, sia sul web, capitalizzando anche le possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

Le azioni si articolano con diverse modalità, a partire dal comparto del gioco legale, con attività estorsive verso esercenti e concessionari che operano lecitamente. Oppure imponendo ai vari esercizi pubblici le proprie macchine da gioco; con l’apertura grazie a dei prestanome di società e centri scommesse o in compartecipazione con società già titolari di concessioni. Infine sul web con la raccolta attraverso piattaforme di gioco illegali.

Scommesse abusive nel nisseno

Nonostante l’aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le attività clandestine legate a scommesse, giochi non autorizzati, siti web privi di licenza sono fiorenti. Tra le notizie più recenti, la scoperta fatta dai carabinieri, di una sala scommesse abusiva nascosta all’interno di un circolo culturale ricreativo nel comune di Delia. Il locale privo di qualsiasi autorizzazione, utilizzava apparecchi da gioco non conformi e non collegati alla rete dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per raccogliere scommesse illegali.

Purtroppo il fenomeno delle scommesse illegali è ancora vivissimo anche online, attraverso siti web privi di licenza per operare in Italia. Basti dare un’occhiata ai siti inibiti dall’ADM, che conta oltre 11mila 800 siti illegali, per rendersi conto dell’ampiezza del fenomeno. Per chi non riesce a districarsi tra i migliori casinò online, o ha il timore di approdare su un portale pericoloso, Truffa.net aggiorna costantemente i migliori casinò adm (ex aams) per aiutare gli utente italiani nella scelta dei siti con l’offerta migliore.

Slot irregolari, distanze minime e bische clandestine

A volte si tratta di sale giochi completamente illegali, altre di giochi non conformi, posizionali in esercizi legali. Come il caso delle slot machine non collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle dogane, scoperte in seguito a controlli amministrativi presso bar o altri esercizi, che per legge potrebbero ospitare macchine da gioco.

I controlli sul mondo del gioco illegale spaziano su vari aspetti. Oltre che al possesso della licenza e alla proposta di giochi conformi, infatti vengono certificate anche irregolarità relative al mancato rispetto delle ordinanze comunali relative alle sale da gioco, per fattori come la distanza minima da luoghi sensibili. A seguito dei controlli della Polizia Municipale e dell’Ispettorato Territoriale del lavoro, il Questore ha imposto sanzioni amministrative e ha emesso un provvedimento per la cessazione dell’attività, di una sala scommesse nel febbraio dello scorso anno.

Non mancano storie che rimandano ad altri tempi, come quella della bisca clandestina scoperta dai carabinieri in un normale appartamento, nella periferia di Gela. Grazie a una segnalazione i militari hanno individuato attività di poker illegali con numerosi partecipanti.

Le inchieste del passato

La caccia al gioco illegale sul territorio ha radici lontane nel tempo e da sempre è intrecciata alle indagini sulla criminalità organizzata. Basti pensare ai 21 arresti effettuati dalla squadra mobile di Caltanissetta nell’ottobre del 2012. Un’associazione mafiosa che gestiva un ampio numero di slot machine truccate, con un giro d’affari milionario. L’organizzazione costringeva gli esercenti e i titolari dei locali a installare i propri apparecchi di gioco, slot e videopoker. In questo modo non solo veniva eluso il fisco, ma i giocatori venivano truffati.

Purtroppo le truffe non avvengono solo sul territorio, ma anche sul web e questo deve mettere in guardia chi ama giocare nei migliori casinò online italiani. Come non ricordare l’inchiesta Master Bet, portata avanti dalla procura distrettuale di Catania che nel 2016 coinvolse oltre 100 indagati con giri d’affari di 10 milioni di euro al mese. Si trattava di una maxi raccolta di betting online, che portò al sequestro di 46 centri scommesse con diramazioni in una ventina di città tra cui Caltanissetta, Trapani, Agrigento, Palermo, Ragusa, Messina.

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