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Addio al portale che ha fatto la storia di Internet in Italia: chiude TiscaliNews, giornalisti verso l’esodo

AdnKronos

Addio al portale che ha fatto la storia di Internet in Italia: chiude TiscaliNews, giornalisti verso l’esodo

Mar, 21/04/2026 - 17:48

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(Adnkronos) – Si chiude un pezzo di storia dell’internet italiano. Il gruppo Tiscali, oggi sotto la holding Tessellis, avvia la fase finale della sua crisi industriale: stop alla testata TiscaliNews, uscita dei giornalisti e cessione degli asset principali, con il portale informativo destinato a scomparire. Secondo quanto emerge da fonti sindacali e aziendali, la società ha aperto nei mesi scorsi una procedura di composizione negoziata della crisi, con lo scorporo dei vari rami d’azienda. In questo quadro, la parte B2C – insieme ai servizi web e ai marchi – è oggetto di una procedura competitiva per la vendita, mentre non è previsto alcun futuro per la testata giornalistica.  La stessa Tessellis ha confermato in un avviso pubblico la ricerca di offerte migliorative per diversi perimetri aziendali, tra cui il ramo B2C e web-mail e altri asset infrastrutturali e B2B . Il destino della redazione è segnato. “I giornalisti di Tiscali non hanno un futuro”, denuncia l’Assostampa sarda dopo il tavolo al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una posizione condivisa dal comitato di redazione di TiscaliNews, che parla di una scelta “di fatto obbligata” verso l’esodo incentivato. Sono dodici i giornalisti coinvolti. Per loro, spiegano i sindacati, non esisterebbe alcuna prospettiva nei piani del possibile acquirente, individuato nella società energetica Canarbino, la cui offerta – in assenza di alternative – potrebbe diventare vincolante a partire da giugno. A quanto risulta ad Adnkronos, 10 giornalisti hanno scelto l'esodo e lasceranno l’azienda dal 5 maggio, mentre due andranno in cassa integrazione. La conseguenza è la chiusura della testata: il sito informativo TiscaliNews, attivo da oltre 25 anni, è destinato a sparire insieme alla redazione.  Il percorso avviato da Tiscali ricalca una strategia di dismissione per “perimetri” distinti: da un lato i servizi retail e il portale, dall’altro le attività infrastrutturali e business. Un processo che riflette le difficoltà strutturali del gruppo, stretto tra debito, concorrenza nel settore telecomunicazioni e trasformazione del mercato digitale. Il tribunale di Cagliari ha già concesso misure protettive nell’ambito della procedura di crisi, congelando le azioni dei creditori e consentendo alla società di gestire la riorganizzazione. Fondata nel 1998 dall’imprenditore sardo Renato Soru, Tiscali è stata uno dei simboli della prima stagione di Internet in Europa. Nata a Cagliari, la società si impose rapidamente come provider alternativo agli incumbent telefonici, cavalcando il boom della connettività e diventando uno dei principali portali web italiani. Nei primi anni Duemila Tiscali arrivò a espandersi in diversi Paesi europei, con una capitalizzazione miliardaria durante la bolla delle dot-com. Il portale Tiscali.it – con notizie, email e servizi – divenne uno dei principali punti di accesso alla rete per milioni di italiani. Negli anni successivi, però, la competizione globale, i cambiamenti tecnologici e le difficoltà finanziarie hanno progressivamente ridimensionato il gruppo, fino alla fusione con Linkem e alla nascita di Tessellis. Con la chiusura di TiscaliNews non si spegne solo una testata, ma una parte dell’ecosistema digitale italiano delle origini. Un portale che, per oltre due decenni, ha accompagnato la crescita di Internet nel Paese e che oggi esce di scena nel silenzio di una crisi industriale complessa. Il tavolo al Mimit è stato aggiornato al 25 maggio. Ma per i giornalisti, e per il sito, il futuro appare già scritto. 
—media-comunicazionewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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