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Sanità, tumore del colon in crescita tra i giovani: in italia oltre 50mila casi l’anno. La colonscopia virtuale amplia l’accesso alla diagnosi precoce

Redazione

Sanità, tumore del colon in crescita tra i giovani: in italia oltre 50mila casi l’anno. La colonscopia virtuale amplia l’accesso alla diagnosi precoce

Gio, 19/03/2026 - 15:03

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Il tumore del colon-retto continua a rappresentare una delle principali criticità sanitarie in Italia e in Europa, con oltre 50.000 nuove diagnosi annue nel nostro Paese e più di 500.000 casi ogni anno a livello europeo.

Accanto a questi numeri consolidati, emerge un dato sempre più rilevante: l’aumento dei casi tra i pazienti under 50, con un incremento stimato fino al +20% negli ultimi anni in diversi Paesi europei.

Nonostante l’efficacia dei programmi di prevenzione, l’adesione agli screening resta ancora limitata: meno del 50% della popolazione target partecipa ai controlli, con il rischio di diagnosi tardive e maggiore impatto clinico.

DIAGNOSI PRECOCE E ACCESSO AGLI ESAMI: IL VERO NODO DELLA PREVENZIONE

Individuare precocemente polipi e lesioni del colon significa intervenire prima che evolvano in forme tumorali. Tuttavia, uno dei principali ostacoli resta rappresentato dalla scarsa adesione agli esami endoscopici tradizionali, spesso percepiti come invasivi o difficili da affrontare.

In questo scenario diventa strategico ampliare l’offerta di strumenti diagnostici più accessibili, meno invasivi e meglio tollerati.

COLONSCOPIA VIRTUALE: ESAME NON INVASIVO, RAPIDO E BEN TOLLERATO

La colonscopia virtuale (TC-colonografia) è una tecnica diagnostica che consente di esplorare il colon senza l’introduzione di una sonda endoscopica, attraverso una TAC con ricostruzione tridimensionale delle immagini.

L’esame dura circa 20 minuti, non è doloroso e non richiede sedazione.
Attraverso l’elaborazione delle immagini, il radiologo può osservare il colon come in una colonscopia tradizionale e individuare:

polipi, neoplasie, diverticoli e altre patologie del colon-retto.

È particolarmente indicata per:
pazienti che non tollerano la colonscopia tradizionale, soggetti con controindicazioni o per chi necessita di uno screening non invasivo.

In presenza di lesioni sospette, resta comunque necessario il ricorso all’esame endoscopico per eventuali biopsie o rimozioni.

TECNOLOGIA E SICUREZZA: ACCURATEZZA DIAGNOSTICA E BASSA INVASIVITÀ

La colonscopia virtuale si basa su Tomografia Computerizzata (TAC) con software avanzati che producono immagini tridimensionali ad alta definizione.

La metodica è considerata sicura, con basse dosi di radiazioni, e consente anche la valutazione degli organi addominali circostanti, offrendo un quadro diagnostico più ampio.

DOC DIAGNOSTICA: TECNOLOGIA AVANZATA E ACCESSIBILITÀ SUL TERRITORIO

A Roma, la colonscopia virtuale è disponibile presso DOC – Diagnostica per Immagini, Poliambulatorio e Laboratorio di Analisi, in Via Massaciuccoli 91 (zona Trieste, Metro B1 Sant’Agnese Annibaliano).

Il centro esegue l’esame con TAC a 180 strati, che consente acquisizioni rapide, alta precisione e bassa esposizione radiologica, con referti basati su ricostruzioni tridimensionali dettagliate.

La procedura, eseguibile in pochi minuti, è progettata per garantire comfort del paziente, tracciabilità del percorso diagnostico e rapidità nella refertazione, rappresentando una soluzione concreta per ampliare l’accesso agli esami di prevenzione.

L’esame dura in tutto circa 20 minuti, dei quali meno di un minuto è il tempo di esposizione alle radiazioni; non è doloroso e non richiede sedazione.
Attraverso l’elaborazione delle immagini, il radiologo ricostruisce in 3D il colon, analizzandone con precisione la superficie interna per individuare eventuali polipi, lesioni o anomalie.

Questa tecnologia consente una valutazione accurata e non invasiva, rappresentando un’opzione efficace soprattutto per i pazienti che non possono o non vogliono sottoporsi alla colonscopia tradizionale.

PREVENZIONE E INNOVAZIONE: LA SFIDA RESTA AUMENTARE GLI SCREENING

L’aumento dei casi tra i giovani e la bassa adesione ai programmi di screening rendono necessario un rafforzamento delle strategie di prevenzione.

L’integrazione tra diagnostica tradizionale ed esami non invasivi come la colonscopia virtuale può contribuire a intercettare precocemente la malattia, migliorando la sicurezza dei pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario.

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