La scomparsa di Giovanni Ferrara segna la fine di una pagina significativa della storia recente del Palermo. L’ex presidente rosanero si è spento oggi all’età di 75 anni in seguito a un malore che ne ha reso necessario il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale Civico, dove è deceduto poco dopo. Imprenditore nel settore alimentare, Ferrara aveva costruito il proprio percorso professionale nel mondo della produzione di pasta, ma il suo nome è rimasto indissolubilmente legato soprattutto alle vicende del club rosanero, al quale dedicò energie e risorse in una delle fasi più delicate della sua esistenza sportiva. Il suo rapporto con il Palermo affondava le radici già negli anni Ottanta, quando la sua azienda comparve come sponsor sulle maglie della squadra. Un legame che si consolidò definitivamente nel 1989, quando decise di assumere la guida della società in un momento di ricostruzione, a pochi anni dal fallimento e in una città proiettata verso l’appuntamento dei Mondiali di Italia ’90, mentre lo stadio della Favorita veniva sottoposto a importanti lavori di ammodernamento. Durante il suo primo ciclo alla presidenza, Ferrara contribuì a restituire stabilità al club, accompagnandolo verso risultati sportivi rilevanti. Tra questi resta particolarmente significativo il ritorno in Serie B nel 1991, al termine di una stagione culminata nello spareggio contro la Fidelis Andria, una gara rimasta nella memoria dei tifosi per la straordinaria partecipazione del pubblico e per il pareggio decisivo che sancì la promozione. Nel 1993 lasciò la presidenza, mantenendo comunque un ruolo dirigenziale come amministratore delegato. Proprio in quella stagione il Palermo centrò uno storico doppio successo, conquistando sia la promozione in Serie B sia la Coppa Italia di Serie C, al termine della finale vinta contro il Como con Angelo Orazi alla guida tecnica. Il ritorno al vertice della società nel 1995 aprì una nuova fase, alimentata dal sogno, condiviso con la tifoseria, di riportare il Palermo nella massima serie. Furono gli anni della squadra guidata da Ignazio Arcoleo, ricordata anche per la forte presenza di giovani talenti locali (il Palermo dei picciotti). L’esperienza di Ferrara alla guida del club si concluse nel 2000 con il passaggio di proprietà a Franco Sensi, allora patron della Roma, che avviò una nuova fase dirigenziale affidando la presidenza a Sergio D’Antoni, preludio alla successiva era Zamparini. (ITALPRESS).
di Redazione 3
Mer, 25/03/2026 - 13:01

