Le riflessioni del vescovo di Caltanissetta mons. Mario Russotto, pubblicate sul periodico diocesano L’Aurora e riprese nei giorni scorsi dal quotidiano La Sicilia, hanno acceso un ampio dibattito in città, trovando immediata eco negli ambienti politici e sui social.
Parole forti, quelle del presule, che hanno toccato temi sensibili come la rassegnazione della comunità nissena, la fragilità del tessuto sociale e le criticità della classe dirigente, generando reazioni e interpretazioni anche contrastanti.
Proprio in questo clima si inserisce l’iniziativa del gruppo politico “Futura – costruiamo insieme la Città”, che attraverso il consigliere comunale Tutturici ha diffuso una lettera indirizzata al vescovo e alle testate giornalistiche. Nel documento si riconosce la fondatezza dell’analisi sulla disaffezione civica, ma si richiama una responsabilità condivisa nel rilancio della città, evidenziando al contempo il lavoro svolto dal movimento sul fronte della partecipazione e del coinvolgimento della comunità. Nella stessa lettera si sottolinea anche il possibile ruolo delle parrocchie come luoghi di aggregazione e si propone un incontro con il vescovo per approfondire il confronto.
Una ricostruzione che, però, viene oggi nettamente ridimensionata dalla Curia. L’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali ha infatti chiarito che il vescovo Russotto non ha ricevuto alcuna lettera, smentendo la notizia circolata nelle ultime ore.
Ma è soprattutto un altro passaggio della nota a segnare il punto: la Curia esprime infatti esplicitamente rammarico per la manipolazione di alcune dichiarazioni del vescovo, precisando come le sue parole siano state pronunciate “con amore di Pastore per il suo popolo” e nell’ambito della propria autorevolezza morale.
Un chiarimento che riporta la vicenda su un piano più aderente ai fatti e che, allo stesso tempo, delimita il senso dell’intervento del presule, sottraendolo a possibili letture strumentali o a utilizzi nel confronto politico.
Resta così il valore delle riflessioni espresse su L’Aurora, che continuano ad alimentare un dibattito più ampio sulla condizione del territorio nisseno. Un confronto che, al di là delle polemiche, chiama in causa l’intera comunità, a partire proprio da quel richiamo alla responsabilità collettiva e al superamento della rassegnazione indicato dal Vescovo.

