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Don Bosco 2000 a Kanuma (Gambia) inaugura “Beteyà Guinar”: la boutique che completa la filiera avicola e porta sviluppo locale

Redazione

Don Bosco 2000 a Kanuma (Gambia) inaugura “Beteyà Guinar”: la boutique che completa la filiera avicola e porta sviluppo locale

Sab, 14/03/2026 - 13:28

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È stata inaugurata la Boutique “Beteyà Guinar”, il punto vendita che segna la conclusione del progetto di cooperazione circolare tra Italia, Gambia e Senegal promosso da Don Bosco 2000 – Impresa Sociale e cofinanziato da Fondazione Opera Don Bosco nel Mondo. All’inaugurazione hanno preso parte i sindaci del territorio, rappresentanti delle autorità locali e delle associazioni della comunità, a testimonianza dell’importanza dell’iniziativa per lo sviluppo economico e sociale dell’area.

Con l’apertura della boutique si completa la filiera avicola avviata negli ultimi anni, che ha visto partire il progetto dalla formazione degli operatori locali e dalla produzione nei pollai fino alla vendita diretta dei prodotti sul mercato. La ristrutturazione del pollaio, oggi pienamente operativo, e l’avvio della produzione avicola con cicli regolari di allevamento hanno creato una filiera integrata capace di generare lavoro e competenze sul territorio, grazie anche alla formazione degli operatori locali realizzata attraverso la cooperazione tra Gambia e Senegal.

L’apertura della Boutique “Beteyà Guinar” rappresenta un passaggio decisivo verso la sostenibilità economica del progetto, permettendo la vendita diretta dei prodotti e completando il ciclo produttivo dalla produzione alla distribuzione. L’iniziativa ha un impatto concreto anche per la comunità locale di Kanuma, dove fino ad oggi chi desiderava acquistare polli o prodotti avicoli doveva percorrere diversi chilometri per raggiungere i mercati più vicini. La presenza della nuova boutique crea un mercato locale stabile, facilitando l’accesso ai prodotti, riducendo i costi di spostamento per la popolazione e stimolando nuove dinamiche economiche nel territorio.

«Questo progetto dimostra che la cooperazione può generare sviluppo reale – afferma Agostino Sella, presidente di Don Bosco 2000 – quando si costruiscono filiere economiche locali capaci di creare lavoro, competenze e autonomia. Con la boutique completiamo un percorso che mette insieme formazione, produzione e mercato». Durante l’inaugurazione è intervenuta anche Abie Jawarà, rappresentante della comunità beneficiaria del progetto, che ha espresso gratitudine verso le organizzazioni coinvolte, sottolineando come il loro supporto abbia reso possibile creare un’opportunità concreta per il territorio e per le famiglie della comunità.

Un ruolo fondamentale nella realizzazione operativa dell’iniziativa è stato svolto da Gerome Djiba, cooperante circolare di Don Bosco 2000 impegnato sul campo in Gambia, che ha evidenziato come il progetto sia il risultato di un lavoro condiviso tra comunità locali, operatori e partner internazionali, e che la boutique rappresenta un passo importante per collegare direttamente la produzione locale al mercato, rafforzando l’autonomia economica della comunità.

Il modello di cooperazione circolare promosso da Don Bosco 2000 mira a collegare territori e competenze tra Europa e Africa occidentale, favorendo lo scambio di know-how e la creazione di opportunità economiche locali. L’esperienza avviata in Gambia si inserisce in un percorso più ampio già sperimentato con successo in Senegal e punta ora a rafforzare un modello replicabile di sviluppo locale sostenibile. Il progetto è stato finanziato da Fondazione Opera Don Bosco nel Mondo.

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