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Caltanissetta, Presidio donne per la pace: il 28 marzo in piazza Garibaldi la performance Pezze per Aria

Redazione 3

Caltanissetta, Presidio donne per la pace: il 28 marzo in piazza Garibaldi la performance Pezze per Aria

Mer, 25/03/2026 - 10:12

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Il Presidio donne per la pace di Caltanissetta che aderisce alla “Rete nazionale 10, 100, 1000 piazze di donne per la pace”, in occasione della manifestazione indetta per sabato 28 marzo 2026, insieme ad altre donne, insieme ad altre Piazze, sarà in Piazza Garibaldi per testimoniare la volontà di pace e l’opposizione a un sistema di potere, di cui sono artefici anche donne di governo, che vuole convincerci della necessità della guerra. Dalle 17:00 alle 19:00 per “tessere la pace” sarà eseguita la performance Pezze per Aria. Chiediamo alle persone che parteciperanno di portare una “pezza”, può essere un semplice pezzo di stoffa, una maglietta, uno strofinaccio, la fodera di un cuscino o altro, di qualsiasi colore e ne faremo un “ Tappeto di Pac3”. Le ”pezze” sono le persone che la guerra travolge, uccide, ferisce nel corpo e nell’anima, e sono le persone più povere, con meno risorse e protezione, sono la “carne da cannone” che i potenti usano per i loro “giochi di potere”, da sole possono solo “andare per aria”, insieme possono “ricoprire” il mondo con il loro desiderio di pace e fermare ogni guerra, tutte le guerre. La performance si ispira all’autobiografia “Una donna di Ragusa” di Maria Occhipinti e allo spettacolo teatrale “Pezze per aria. Vita di Maria Occhipinti”, ideazione e progetto musicale di Francesca Martino, regia di Elena Pistillo. “Le vicine di casa dicevano. Così è la guerra… Stavolta ci sono gli aeroplani e il patire sarà breve in confronto alla guerra passata. Poi se Dio vuole squagliata la neve, si vedranno i buchi e speriamo che i nostri figli siano scampati… Comare, pazienza ci vuole. Si sa, sono sempre le pezze che vanno per aria. E le pezze siamo noi, sono i nostri figli, soprattutto.” A quelle parole “pezze che vanno per aria” ebbi un brivido. “E perché – dissi io – dobbiamo andare, come le pezze, per aria, se siamo “creature battezzate?” “Voi, comare, siete ingenua… siete ancora giovane e la giovinezza non si sa rassegnare, ma “il tempo è consiglio” e pure voi vi rassegnerete. Le pezze che vanno per aria sono i nostri figli, i nostri mariti… Vi immaginate voi quando spara il cannone al fronte? Con la sua bocca d’inferno si carica i soldati, se li porta per aria e li brucia come pezze vecchie. Comare, comare, non fateci impazzire. Dio Santo salva i figli nostri”. Rimasi con quella visione nell’anima. Il grosso cannone che strappa gli uomini da terra e come pagliacci li lancia nello spazio per annientarli. Vedevo anche mio marito come uno straccio volare nel vuoto, nel nulla… e la mia vita, infranta per sempre. Cos’era la Patria? e gli eroi e i martiri della storia che avevo letti nel mio libro di terza classe, cosa erano?… Non vedevo che un mondo di stracci incolori che venivano spazzati nell’aria a colpi di cannone. Anch’io ero uno straccio. Ma come può avvenire tutto questo? Mi chiedevo. Chi ne è la causa? E pensavo al re, al Senato, alla Camera.” Maria Occhipinti, Una donna di Ragusa, Sicilia Punto L, Ragusa, 2016, quarta edizione, pp. 45-46. Al presidio porteranno le loro parole di pace: Padre Angelo Spilla Assistente spirituale dell’Ufficio Diocesano Migrantes; Giovanni Bernardini Pastore della Chiesa Evangelica Valdese; Denise Biondo rappresentante dei giovani delle province di CL, EN, AG, PA, dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai; Un rappresentante della Comunità Islamica.

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